Cina

22 giorni nella “Terra del Sol Levante”, dal 16 agosto al 5 settembre 2009, dove abbiamo toccato queste tappe:
-Pechino
-Xian
-Chengdu
-Lijiang
-Yangshuo
-Shanghai

Partiamo da alcune note di tipo pratico-organizzativo:

VISTI – ci siamo rivolti ad una società di servizi collegata al consolato di Milano (si trova a 10 metri dal consolato), la quale con 50 Euro a testa ci ha consegnato i visti dopo una settimana esatta, richiedendo solamente la prenotazione del volo A/R stampata da Internet. Nessun problema quindi.

VOLO INTERNAZIONALE – abbiamo prenotato a Marzo con EDREAMS, tutto ok, nessun problema. Pagato 690Eur a cranio. All’andata abbiamo volato con Malev fino a Budapest, quindi con Hainan fino a Beijing. Al rientro invece abbiamo volato con British da Shanghai a Heathrow e quindi Malpensa. Tutti i voli sono stati puntuali ed i bagagli al rientro sono arrivati insieme a noi.

VOLI DOMESTICI – tra una città e l’altra ci siamo sempre spostati volando. Le varie compagnie da noi provate sono risultate tutte puntuali ed efficienti, con aerei nuovi e personale gentile e preparato. Forse unica eccezione, la Deer Air, che aveva i velivoli più vecchi e che ha fatto un’ora di ritardo in un’occasione. Tutti i voli sono stati prenotati dall’Italia tramite siti web cinesi, ovviamente in lingua inglese e tramite carta di credito. Nessuna brutta sorpresa, anzi tutto liscio come l’olio. Ecco l’elenco dei siti utilizzati:
–TRAVELZEN.COM (nessuna maggiorazione per pagamenti con carte di credito straniere)
–CTRIP.COM (+3% di maggiorazione per pagamenti con carte di credito straniere)
–TICKET.9588.COM (+5% di maggiorazione per pagamenti con carte di credito straniere)
Il 90% delle volte, i voli indicati dai vari siti sono gli stessi, e con lo stesso prezzo. A volte però ci sono delle differenze sensibili (sconti del 60% sul prezzo del biglietto, o voli con orari comodi) tra un sito e l’altro. E’ consigliabile quindi controllare periodicamente su tutti i siti la situazione dei voli che interessano.

HOTEL – anche in questo caso, come per i voli, avevamo prenotato tutto dall’Italia, utilizzando le indicazioni della Lonely o di altri siti di viaggio come per esempio TRIPADVISOR.COM. In alcuni casi il sito richiedeva pagamento 100% anticipato, in altri casi solo il 10%, in altri ancora proprio niente (neanche il numero della carta di credito). Problemi incontrati: ZERO. Ecco l’elenco dei siti:
–EXPEDIA.IT (pagamento 100% anticipato)
–HOSTELWORLD.COM (pagamento 10% anticipato)
–SINOHOTEL.COM (nessun pagamento anticipato, neanche abbiamo fornito gli estremi della carta)
–ASIAROOMS.COM (pagamento 100% anticipato)
–LI-RIVER-RETREAT.COM (sito dell’hotel di Yangshuo, con pagamento 10% anticipato)
Una nota sui prezzi delle camere. Tutti gli alberghi che abbiamo scelto (i nomi li trovate nelle varie tappe) erano hotel di 4 stelle. Il prezzo a camera al giorno si aggirava sempre intorno alle 50 Euro. Unica eccezione l’ostello a Chengdu, il quale chiaramente è costato meno: 13 euro a camera al giorno.

BEIJING (PECHINO)
VOTO = 7,5

A Beijing siamo stati 4 notti, all’hotel Kapok (bello !) che si trova a meno di 5 min. a piedi dalla Wangfujing, la principale via commerciale della città, e a 15 min. a piedi dalla stazione dell’omonima stazione della metropolitana. Dall’aeroporto internazionale di B. si prende il treno espresso (2,5E) che effettua solo due fermate, ciascuna in coincidenza con una linea metropolitana diversa. Da lì prendiamo la metro (pulita, efficiente, treni nuovi, nomi delle stazioni in cinese/inglese, macchina touch-screen per fare i biglietti – 0,2E se non sbaglio) ed arriviamo alla nostra stazione di riferimento per i prossimi 4 giorni. Stesso percorso ovviamente al contrario per prendere il prossimo volo che ci porterà a Xian.

Day 1:

Siamo appena arrivati, quindi oggi relax… passeggiamo per la via Wangfujing (di giorno è trascurabile, mentre la sera è piena di gente che passeggia), piena di super centri commerciali di cui i cinesi vanno matti (ma che prezzi…). Pranzo, colazione e cena, se vi infilate in uno qualsiasi di questi shopping center avrete l’imbarazzo della scelta (sia cibo cinese che occidentale).

Verso sera, prima di cena, andiamo alla vicina piazza Tienanmen, anch’essa piena di gente che passeggia, e noi ci immergiamo nel flusso. Prima nota: è stranissimo renderci conto che nessuno ci “fissa” come avveniva in India ! La gente ci guarda curiosa, la maggior parte distoglie lo sguardo quando incrocia il nostro, altri ci sorridono, altri ci ignorano, nessuno ci infastidisce. Che differenza con quanto avveniva l’anno scorso ! Ci piace !

Per cena, visto che siamo ancora scombussolati, decidiamo di andare al mercato notturno di Wangfujing, che si apre salendo sulla destra…

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…dove troviamo decine e decine di stand che offrono snack, dolci, spiedini (di cose normali ma anche di altro…), bevande, c’è da sbizzarrirsi ! I prezzi vanno da 0,1E a 1,0E per le cose più “esotiche”. Tra i vicoletti del mercato notturno, ce n’è uno con pochi ristorantini microscopici (4 tavoli) con un turn-over pazzesco. Dopo aver spizzicato qualcosa in giro, decidiamo di sederci e mangiare i noodles che vediamo al tavolo di fianco al nostro (se dite “beef noodles” vi capiscono…)

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Chiaramente per noi occidentali (ma anche per i cinesi a quanto ho visto) l’attrazione principale del mercato non è tanto il mangiare “normale”, quanto i famosi spiedini di insetti vari… Vedendoli la prima sera, mi sono ricordato con terrore che prima di partire ho fatto una scommessa con moglie, amici e parenti: avrei dovuto mangiare il bacarozzo e lo scorpione… ma non ne sono più tanto sicuro !!! Vabbè per stasera NO di sicuro !

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Day 2:
Oggi abbiamo in programma l’escursione alla Grande Muraglia Cinese, la sezione di Mutianyu, che dovrebbe essere il giusto compromesso tra la sezione più vicina alla città (Badaling, iper-affollata) e quella più remota di Simatai (praticamente allo stato selvaggio).

La sezione del muro si trova ad 80 km dalla città. Con i mezzi pubblici è molto difficile andare, quindi conviene organizzare qualcosa. Noi avevamo scelto l’opzione di prenotare una guida cinese dall’Italia (suggerita da alcuni siti di racconti di viaggio americani) che, con auto privata, ci portava avanti ed indietro. Siccome la guida è prenotata per l’intero giorno, avremmo potuto sfruttarla anche per visitare qualcosa nel pomeriggio. E così facciamo.

Il costo della guida (parlante inglese) per tutto il giorno, e della macchina privata a disposizione, senza orari di partenza e di rientro, è di 40Eur a testa. La mattina arriviamo alla Muraglia, saliamo in funivia, ci facciamo il nostro giro con tutta calma di un paio di ore su e giù (la guida aspetta sotto), e scendiamo con lo slittino lungo una pista tutta curve molto divertente !

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Rientrati in città nel primo pomeriggio, l’autista ci molla e rimaniamo con la guida, decidendo di vedere la Città Proibita…

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Entriamo e notiamo subito un affollamento pazzesco di turisti (99% cinesi), ma la guida dice che la mattina è molto peggio perchè i tour organizzati mettono la C.P. sempre al mattino… Consiglio: visitatela di pomeriggio ! Facciamo i nostri giri, sentiamo le spiegazioni della guida, vediamo le varie sale e salette dell’imperatore (da fuori… dentro quasi sempre non si può entrare) e ce ne usciamo dopo un paio di ore circa, salutando anche la nostra guida che ci ha fatto compagnia.

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Nota: dalla C.P. si può tranquillamente arrivare a piedi al nostro hotel in 10 minuti di passeggiata lungo il canale.

La sera decidiamo di andare a mangiare l’anatra alla pechinese, o anatra laccata, la specialità più rinomata di Beijing. Scegliamo il ristorante più famoso della città, il Quanjude Roast Duck, la cui sede principale è, guarda caso, proprio una traversa della via Wangfujing. La scena è decisamente “particolare”: il ristorante è su almeno 4 piani, all’ingresso 2 hostess ti dicono a quale piano andare… arrivi al piano (noi eravamo al 4°) e troviamo una sala d’aspetto…che sembrava la sala di un vecchio cinema di paese… ci saranno state almeno 40 persone prima di noi (70% cinesi), con un numerino che viene chiamato (anche in inglese) al microfono dalle hostess del piano. Aspettiamo poco (20 min neanche) e ci possiamo accomodare per gustare questa prelibatezza. Un’anatra intera, con birra e tutti i contorni per mangiarla, viene a costare in totale circa 25Eur… e ci si mangia in 2/3 persone. Nota: di solito, ci spiegava la guida nel pomeriggio, chi mangia l’anatra non mangia altro, cioè si tratta di un pasto completo. Si inizia con la cotenna croccante, servita a parte su un piattino, e poi arriva la carne con i vari contorni da arrotolare dentro delle piccole sfoglie, e per finire arriva… la testa dell’animale (arrosto) aperta in due. Io ho mangiato il cervello, che non era male.

Giudizio: davvero molto buono, sebbene parlando con altri cinesi nei giorni seguenti, tutti menzionavano un altro ristorante, meno “storico” ma forse di migliore qualità: DaDong. Se andate, magari potete provare quest’ultimo…

Dimenticavo… la sera, passeggiando dopo cena per tornare in albergo, passiamo davanti ad un altro mercato notturno, che si chiama Donghuamen Night Market, dal nome della via in cui si trova, Donghuamen appunto (traversa della via principale, e tra l’altro è proprio la via del nostro hotel). Qui ci sono decine di bancarelle in fila una dietro l’altra, che offrono le cose più strane che potete trovare in Cina. Nota: il mercato chiude alle 22:00, quindi se volete passare a fare un salto, regolatevi !

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Day 3:

Oggi il programma è: Tempio nel Cielo, Tempio dei Lama e Palazzo Estivo, tutto spostandosi con i taxi pubblici (non ricordo la spesa totale, ma non è stata eccessiva, forse 10-15 Eur in tutto).

Il Tempio nel Cielo è molto bello, soprattutto al mattino, non tanto per le costruzioni al suo interno, quanto per i cinesi che lo frequentano e che, per noi occidentali, sono un vero spettacolo:

giocano ai loro giochi strani (tipo Mahjong)…
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…oppure cantano in gruppo con l’impegno di un coro di professionisti che si esercita…
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…oppure giocano a Domino…

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…o magari fanno esercizio fisico di gruppo praticando il Tai-Chi o utilizzando oggetti strani tipo racchette con la pallina appiccicata sopra (BOH !)…

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…il tutto incuranti al 100% di chi gli passa vicino, anche se armato di telecamera e macchina fotografica… incredibili questi cinesi !

Più o meno poco prima di pranzo andiamo al Tempio dei Lama, dove è conservato il Buddha ligneo più alto al mondo, fatto da un solo tronco di sandalo (se non sbaglio). Molto bello, ma non si può fotografare.

Anche qui è piacevole passeggiare tra la gente, dedicando un’oretta a questo bel posto.

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Infine, ci spostiamo al Palazzo d’Estate, un po’ fuori città ma non così tanto come la Muraglia del giorno prima. Il posto è caratterizzato da un grande lago semi-artificiale e dai giardini circostanti. E’ pieno di barche, barchette e pedalò con cui i cinesi si divertono a farsi un giretto sul lago… ma purtroppo a noi questo posto dice ben poco (sebbene per molti sia un “must” della visita a Beijing). Consiglio: se avete tempo, visitatelo sicuramente…ma se siete di corsa, saltatelo a cuor leggero.

Stasera decidiamo di andare a cenare nella via dei ristoranti per eccellenza: i cinesi la chiamano Gui Jie, o Ghost Street che dir si voglia. Ho scoperto l’esistenza di questa strada su alcuni forum stranieri: si tratta di una striscia lunga 1km circa, dove uno dietro l’altro si trovano solo ristoranti delle varie regioni cinesi, Yunnan, Tibet, Sichuan e via dicendo. I ristoranti in questa via stanno aperti fino a molto tardi, ed è il classico posto dove le compagnie si ritrovano per poi scegliere dove andare a cena… consigliato ! Si trova in via Dongzhimennei e ci si arriva anche con la metropolitana (ma non ricordo la fermata… ma non è difficile se si ha una mappa).

La via è caratterizzata dal fatto che davanti ad ogni ristorante c’è un addobbo permanente delle classiche lanterne rosse, che creano una certa atmosfera…

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Tra i vari ristoranti, ne scegliamo uno che propone cucina dello Yunnan (anche se noi ci andremo tra pochi giorni), la cui specialità sono gli “Across The Bridge Noodles”, ossia gli “spaghetti al di là del ponte”, un piatto tipico della regione (ci eravamo informati da casa quindi sapevamo di cosa si trattava). Prendiamo due porzioni della specialità…

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La cosa particolare è come vengono serviti, e la quantità di ingredienti che li compongono… non mi dilungherò, ma vi basta fare una ricerca su google per saperne di più, ad esempio qui
http://www.chinaculture.org/gb/en_ch…tent_65448.htm

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Day 4:

Oggi è il nostro ultimo giorno a Beijing, e forse anche il più bello, perchè siamo liberi dalla frenesia del dover vedere i “must” della città e ci dedichiamo a due delle attività che preferiamo quando siamo in vacanza all’estero… lo shopping economico e andare in giro in bicicletta !

La mattina ci dirigiamo verso il mega centro del tarocco di Beijing: il SILK MARKET, che si trova direttamente collegato alla fermata della metro Yong An Li. Si tratta di 4 piani (e dico 4) pieni zeppi di negozietti microscopici che vendono esclusivamente roba tarocca: penne, scarpe, borse, camicie, felpe, orologi, occhiali e chi più ne ha più ne metta ! Noi siamo andati a dare un occhio, sapendo di non poter comprare quasi niente perchè eravamo all’inizio del viaggio e non volevamo appesantirci (noi giriamo solo con 1 zaino a testa, più 1 borsone morbido che tengo schiacciato nel mio zaino fino a quasi la fine del viaggio, dove poi mettiamo tutti gli acquisti).

Avevamo intenzione di sbizzarrirci con gli acquisti tarocchi una volta arrivati a Shanghai, nostra ultima tappa, e così è stato, ma col senno di poi posso dire che il Silk Market di Beijing batte decisamente i vari “centri del tarocco” di Shanghai. Tante cose belle viste a Beijing non le abbiamo più ritrovate a Shanghai… pazienza !

Mi sento in dovere di dare pochi consigli a chi farà acquisti dei tarocchi in Cina, basati sull’esperienza:
-90% delle volte, il prezzo richiesto è 10 volte maggiorato…regolatevi ! Il restante 10% delle volte può variare da un prezzo maggiorato di 4 volte, ad un prezzo maggiorato di 26 volte (è capitato per un orologio)…
-Decidete subito nella vostra mente, quale prezzo massimo spendere per un certo oggetto, e non superatelo !
-Non fatevi vedere troppo interessati alla merce, altrimenti è la fine !
-Siate pronti ad andare via dal negozio quando il commerciante non scende di prezzo… vedrete che risultato !
-Se sparate una cifra troppo bassa e il commerciante vi manda via irritato (capita), o fate finta di andare via ma il commerciante non vi richiama,vuol dire che il prezzo che avete offerto è veramente troppo basso. Non vi preoccupate, fate pochi metri e troverete un altro negozietto con la stessa merce identica, col quale saprete meglio regolarvi.
-Ultimo consiglio…cercate di divertirvi mentre contrattate !

Pomeriggio in bicicletta !
All’inizio della via Wangfujing, vicino alla metro, c’è un noleggio di bici (un recinto con le bici ed un casottino). La caparra da lasciare è alta (40Eur a bici) ma chiaramente te la ridanno se tutto va bene. Il noleggio è veramente basso, adesso non ricordo ma mi pare che fosse 4Eur tutto il giorno.

Il giro è quello suggerito dalla Lonely: fiancheggiare il muro esterno della Città Proibita, arrivare alla zona dei laghi Houhai-Qianhai (detti Back Lakes), fare una passeggiata lungo questi laghi, prendere un drink lungo la Lotus Lane (un tratto di lungo-lago pieno di ristoranti alla moda), e tornare indietro passando per il quartiere degli hutongs (vecchie case del popolo) e per la Torre del Tamburo e quella della Campana.

Con la mappa a colori di una guida (non la Lonely) e la mia fedele bussola, risusciamo nel nostro intento senza incontrare alcun problema e trascorrendo un bellissimo pomeriggio in libertà, senza il caos dei mezzi pubblici.

La zona dei Back-Lakes:

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Nei parchi/giardini capita di trovare questi anziani personaggi che si “esercitano” a scrivere in cinese sul pavimento con un pennello ad acqua !!! Chissà cosa scrivono…

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Uno scorcio degli hutongs di Beijing:
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Le mura della Città Proibita al tramonto:

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Ultima cena” a Beijing… decidiamo di mangiare nel mercato notturno della prima sera, ma stavolta la mia tattica di indicare i noodles di un vicino di tavolo mi inganna… ci siamo mangiati una scodella di noodles super-piccanti (meno male che a me piace, ma questi picchiavano davvero) con dei pezzi solidi di colore viola-scuro che di tanto in tanto comparivano tra i noodles…bah !

Ultimo giro anche al mercato notturno delle cose strane… giusto per ricordarvi di cosa si tratta metto qualche foto:

Spiedini di cavallette…

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Spiedini di stelle marine (dicono che sanno di sabbia pressata…)

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Spiedini di PENE DI PECORA… quello lungo lungo arrotolato…

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Il nostro tempo a Beijing si è concluso: ci siamo divertiti, abbiamo visto tante cose ed il primo impatto con la Cina è stato positivo !

Il giorno dopo ci spostiamo in aereo verso Xian, la sede dell’Esercito di Terracotta !

XIAN
VOTO 7

Day 5:
Atterriamo a Xian intorno alle 13:00. Di fronte all’aeroporto ci sono gli shuttle che partono in continuazione, sincronizzati con gli arrivi degli aerei. L’autobus che parte dal posto “1” (se non sbaglio) porta in centrissimo, alla piazza della Torre della Campana. Il biglietto costa 2,5E a cranio. Lo stesso autobus parte dal centro della città (stesso punto in cui arriva) ogni 30 minuti, quindi lo useremo per tornare in aeroporto tra un paio di giorni.

Troviamo subito il ns hotel (Bell Tower Hotel, molto bello, stile classico e super-centrale), da lì facciamo un primo giro nei paraggi, al centro commerciale di fronte per qualche necessità impellente e visitiamo la Torre della Campana che praticamente è di fronte all’hotel.

Per cena, ho grandi aspettative: andiamo a provare il “Dumpling Banquet”, cioè la cena a base di ravioli al vapore che viene servita in questo ristorante famoso di Xian, il DeFaChang (anche lui nella stessa piazza centrale della città). Se anche voi volete provarlo, fate attenzione perchè l’ingresso è nascosto: sulla via principale c’è l’ingresso del loro fast-food (sempre di ravioli al vapore però), mentre il ristorante “serio” si raggiunge dalla porta laterale, seguendo il fianco dell’edificio. Si va ai piani superiori, dove la proporzione è 90% cinesi e 10% occidentali, e si parte !

Il menù è solo in cinese, però la cameriera (forse 4 parole in inglese le sapeva, ma non di più) quando gli diciamo “Banquet” ci indica i prezzi dei diversi menù. Praticamente si parte da 8,8E a testa e si sale fino a 15E. Il menù da 8,8E è quello base, e comprende 15 tipi di ravioli al vapore, tutti diversi. Ci sono quelli piccoli nel brodo, quelli piccanti, quelli di pollo, manzo, maiale, anatra, alle noci, ecc. ecc. ecc. Mi sono divertito un sacco a indovinare il contenuto, visto che la cameriera sapeva dire solo chicken e pork… tutto il resto lo spiegava in cinese…

Indovinate il ripieno di quelli a sinistra ??? Noci, ovviamente !

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Indovinate invece il ripieno di questi due… ? Pollo !

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Quelli al centro erano alla zucca, gli altri nella foto non mi ricordo (forse quelli a sinistra erano all’anatra, vedendo la forma, o no ?)

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In conclusione, il posto è certamente caro, quasi al livello dell’anatra laccata di Beijing, ma io mi sono troppo divertito con tutti questi ravioli, sebbene devo confessare che la qualità (o meglio il sapore) della maggior parte di essi non sia eccezionale.

Day 6:

Oggi è la giornata dedicata all’Esercito di Terracotta !
Ci arriviamo con i mezzi pubblici, e direi che non è proprio facilissimo, ma si può fare !
Prendiamo il bus 611 che passa dalla piazza della Torre della Campana, in centro città. Il capolinea è la stazione dei treni, dove partono anche i bus di lunga percorrenza. Trovare il parcheggio dei bus per l’Esercito ci ha richiesto una buona mezzora. Eccovi le indicazioni esatte: scendete dal bus 611, localizzate il varco nelle mura cittadine (assomiglia ad un ponte), passateci sotto e, una volta attraversato l’arco, andate a destra. Fatto ! Trovate una serie di autobus ad aspettarvi, di cui la maggior parte vanno all’Esercito. Il 306 va benissimo, mi pare costi 1,5E e ci mette un’ora. Fa diverse fermate, ma voi aspettate di scendere fino a quanto l’autobus non entra nel parcheggio ufficiale dell’E. insieme a decine di altri autobus.

L’Esercito di Terracotta è molto famoso quindi evito descrizioni. Vi suggerisco però di vedere le fosse partendo dalla 3 (la più piccola), quindi la 2 (molto grande ma praticamente tutta ancora coperta), e quindi la 1, che ovviamente è la più fotografata:

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Lungo il perimetro di una delle fosse, potrete vedere alcuni esemplari delle statue che fanno parte dell’esercito. Forse il più famoso è l’arciere…

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Rientriamo in città seguendo lo stesso percorso fatto all’andata. In effetti ci rendiamo conto che, tra andare, visitare e tornare sono passate più di sei ore !

Oggi sentiamo veramente il peso della stanchezza, quindi regoliamo i nostri programmi di conseguenza: relax in hotel per tutto il pomeriggio (compreso lavaggio di calze/mutande e compagnia bella), per poi uscire la sera direttamente per cena.

Stasera visitiamo il quartiere mussulmano, posizionato immediatamente ad Ovest rispetto alla Torre della Campana. Passiamo davanti agli edifici illuminati…

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Per poi addentrarci tra le viuzze del quartiere mussulmano, animate da decine e decine di bancarelle che vendono cibo o altri oggettini, ottimi da portare a casa come souvenir.

Chiaramente il nostro scopo è mangiare, provando diverse cosette mentre camminiamo tra i banchetti. Alla fine mangiamo un sacco di roba, spendendo in totale meno di 5E compreso bevande.
Nell’ordine (tutto preparato al momento):
–spiedino di uova di quaglia, spennellato di senape e salsa piccante (0,5Eur)
–spiedini di carne (0,1-0,2E cad.), con focaccia di pane “arabo” (0,3E)
–noodles freddi conditi con senape e salsa piccante
–focaccine fritte ripiene di carne e verdura (vedi foto)

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Bene,il giro del quartiere è concluso e così anche il nostro soggiorno a Xian. Anche in questo caso, soddisfatti.
Domani abbiamo tempo per una colazione da Starbucks (di fronte all’hotel) per poi prendere lo shuttle verso l’aeroporto.

Day 7:

Oggi è una giornata di puro trasferimento: da Xian prendiamo un volo per Chengdu.
All’arrivo in aeroporto, dovevamo trovare la macchina del nostro ostello, che offre per 5E/macchina il trasferimento dall’aeroporto. Purtroppo, come temevo, non c’è modo di trovare la persona che dovrebbe avere il cartello col nome dell’ostello in evidenza…

Fortunatamente, a Beijing mi era venuta l’idea di comprare una SIM cinese da utilizzare nel mio telefonino in questi casi, cioè quando bisogna chiamare un numero cinese. Lo scenario più probabile che mi ero immaginato era il seguente: prendo un taxi, cerco di fargli capire dove devo andare, e il tassista non capisce… cosa avrei fatto ? Sarebbe bastato poter telefonare all’hotel e chiedere di parlare col tassista (ovviamente evitando di usare la SIM italiana) ! (Fra l’altro, questo scenario che vi ho descritto è poi capitato esattamente come l’avevo immaginato, proprio a Chengdu…).

Così a Beijing mi ero comprato questa scheda (5E senza nessun tipo di documento necessario), caricandola di 5E di traffico. In aeroporto a Chengdu la infilo nel telefono, chiamo l’ostello, spiego il problema, mentre aspetto in linea la persona dell’ostello chiama il driver e gli chiede spiegazioni… (questi 5 minuti di telefonata mi sarebbero costati una fortuna, invece ho speso meno di 1E) alla fine semplicemente, mi stava aspettando ad un’uscita diversa rispetto a dove mi trovavo io !! Fatti 100m, ci troviamo subito e tutti contenti ce ne andiamo in ostello !

Consiglio: alla prima città che visitate in Cina, comprate una SIM !! Se andate in qualche bancarella, o altro posto dove avete la sensazione che stiano gonfiando il prezzo della scheda, siate decisi a non pagare più di 5E + 5 di carica ! (a noi avevano chiesto 10E solo per la SIM vuota). Occhio anche che, a quanto ho capito, in Cina il prezzo del numero telefonico cambia a seconda… del numero ! Siccome ci sono numeri ritenuti fortunati dai cinesi, se volete avere tanti di questi numeri nella vostra SIM, dovete pagare !

Arriviamo all’ostello (Sim’s Cozy Guesthouse, consigliato !) e troviamo la nostra sistemazione. Chiaramente, dopo essere stati in hotel 4stelle sia a Beijing che a Xian, fa un po’ effetto entrare nella camera dell’ostello…è davvero piccola e spartana ! Però tutto bene, soprattutto ci piace l’ambiente cordiale, amichevole, e ci sono davvero delle belle aree comuni (ping-pong, biliardo, bar, lavanderia, ecc.). Sistemiamo le nostre cose, facciamo il bucato come si deve, giochiamo a ping-pong e a biliardo, e poi ceniamo nell’ottimo ristorante dell’ostello.

E per oggi è finita… domani: PANDA !!

Day 8:

La missione di oggi è la visita dal Giant Panda Breeding Center, cioè il centro di ricerca sui panda giganti più grande al mondo. Ci andiamo col taxi che prendiamo subito fuori dall’ostello, e 10min prima delle 8:00 siamo già all’ingresso. Consiglio vivamente di andare molto presto la mattina, sia perchè c’è molta meno gente (alle 10:00 arrivano i pullman) ma anche perchè fa più fresco, girare il parco è un piacere e poi si vedono gli animali che fanno colazione e sono molto attivi (anche perchè 1 minuto dopo che hanno fatto colazione se ne tornano a dormire…i panda sono pigrissimi !!)

Che dire ? I panda sono animali spettacolari ! Simpatici, buffi, pigri, ispirano tenerezza come nessun altro animale, secondo me ! La mattina i dipendenti del parco fanno trovare, in vari punti, montagne di rami di bambù già belli pronti per essere mangiati dai panda (nota: nel parco ci sono piante di bambù, ma il fabbisogno è superiore alla disponibilità quindi il bambù che i panda mangiano viene comprato tutti i giorni dai contadini dei villaggi delle vicinanze).

I panda nel parco sono una cinquantina, di tutte le età, ma il complesso è grande quindi non li vedrete tutti. Noi ne abbiamo visti poco più di una decina, ma è abbastanza per innamorarsi di questi animali !

Ecco qualche foto (ne ho fatte una valanga !)
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Questa sarà una delle giornate che ricorderemo maggiormente di tutto il viaggio. Non è richiesto alcuno sforzo, nè tantissimo tempo, ma in un paio di ore si riesce veramente ad innamorarsi di questi animali…

Una delle cose belle che si possono vedere nel parco sono i PANDA ROSSI !!! Sono molto diversi dai loro “cugini” bianchi e neri, ma anche loro sono molto buffi da vedere !

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 Avete presente il cartone Kung Fu Panda ? Vi siete domandati da dove abbiano preso l’ispirazione trasformare un grosso panda in un maestro di arti marziali ? Io ho scoperto la risposta mentre mi trovavo nel parco, a Chengdu. Per caso stavo osservando questo panda, e guardate la sequenza (ma soprattutto, dove va a finire…secondo me è incredibile !!!)

Comincia la scalata !
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Un attimo di incertezza !
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Ce l’ha quasi fatta !
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Si mette comodo…
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Ma un posto più comodo noo ????
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Day 9:

Oggi il programma prevedeva la visita al Buddha Gigante (scolpito nella pietra) di Leshan, cittadina a un paio di ore di autobus da Chengdu… Purtroppo però, il mio stomaco durante la notte ha cominciato a protestare “violentemente” contro tutte le cose strane che in questi giorni ho voluto ingurgitare… e me l’ha fatta pagare !!

Quindi questa mattina non sono sicuro di poter reggere due ore in autobus…e se devo correre in bagno ???
Alla fine, a malincuore, cambiamo programma e decidiamo di rimanere in città, andando alla scoperta di tutte le mete “minori” indicate nella guida… però niente taxi: usiamo la bicicletta !!

Per farla breve, come sempre quando usiamo una bicicletta, questa si è trasformata in una piacevolissima giornata di scoperta della vita cinese, lontani dalle mete turistiche. Molto bello ! Prendiamo quindi la bici in ostello, ed insieme alla mia fidata bussola ed alla mappa della LP ci avviamo verso le seguenti tappe…

People’s Park
Wuhou Temple
Wenshu Temple

Il People’s Park è una versione in miniatura del Temple of Heaven di Beijing, dove i cinesi di età avanzata si ritrovano a cantare, ballare, fare tai-chi ed altre attività, assolutamente incuranti della nostra presenza. Nel parco ci sono anche diverse case da tè per una sosta. Molto piacevole.

Scorcio di un angolo del People’s Park
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Anche il Wuhou Temple è un posto piacevole per passeggiare. In realtà non è un tempio classico come lo immaginiamo noi: è più un parco con molto verde e con alcuni tempietti e zone di preghiera, dove offrire incenso o ceri alle divinità (quali siano queste divinità ancora non l’ho capito…) disseminati lungo il percorso.

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Uscendo dal Wuhou Temple (uscita EST) c’è una zona molto interessante… non ricordo il nome della via, ma se uscite dal cancello EST non potete sbagliarvi perchè sarete direttamente dentro questa via, o meglio questa zona, in stile tradizionale cinese, piena di ristoranti, bancarelle e stand di roba da mangiare.

Questo è uno scorcio di questa zona, che vi consiglio di visitare, magari di sera per trovare le lanterne accese…

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Comunque, visto che nel frattempo il mio stomaco si era quietato, non ho resistito alla tentazione delle bancarelle e tra le varie cose, ho scelto questo “cono” fatto con una foglia di…(boh !) ripieno di straccetti di manzo impanati e fritti, con peperoncino (molto) e erba cipollina (moltissima)… buono !

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Per ultimo visitiamo il Wenshu Temple, che tra l’altro è vicino alla nostra guesthouse. E’ piuttosto piccolo, quindi non ci vuole più di un’ora per visitarlo con calma. Il posto è molto, molto tranquillo, e la visita è rilassante. Anche qui, ci sono alcuni scorci interessanti, tra cui questa “famigliola” di dragoni (sono sempre 1 maschio ed 1 femmina, il maschio è quello che ha qualcosa di sferico sotto la zampa – che rappresenta il potere sul mondo) che mi hanno praticamente ipnotizzato…

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Finita anche questa visita, molto stanchi ma soddisfattissimi, dimenticato il rimpianto per non aver visto il Buddha Gigante, ce ne torniamo in ostello, dove ceniamo (il ristorante dell’ostello è molto buono, lo consiglio) e salutiamo anche Chengdu, visto che domani si parte per Lijiang, nello Yunnan ! 

Day 10:
LIJIANG

Oggi salutiamo Chengdu e prendiamo il volo per Lijiang, nello Yunnan. Lijiang è stata l’alternativa a Lhasa, capitale del Tibet, visto che andarci avrebbe voluto dire donare il rene mio e di mia moglie…

L’aeroporto è davvero microscopico, ma pulito ed efficiente. Al nostro arrivo (1 ora di ritardo) troviamo ad aspettarci un tassista prenotato tramite il ns hotel (Zen Garden Hotel, davvero molto bello !!). Il taxi mandato dall’hotel costa 8Eur (e ti accompagna fin dentro l’hotel, che è nel centro storico pedonale), e siamo stati contenti quando un ristoratore, alcuni giorni dopo, ci ha detto che il costo di un taxi per l’aeroporto costa 8-10E… quindi l’hotel non ci ha guadagnato !

La città è molto bella (la parte vecchia, il centro storico). Noi iniziamo la visita subito nel pomeriggio, seguendo la strada panoramica che conduce a Lion Hill…

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La strada conduce ad un tempio di recente costruzione, una pagoda di 9 piani immersa nel verde. Prima di arrivare alla pagoda, c’è una zona in cui sono appese tantissime preghiere, ognuna scritta su una tavoletta di legno…

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Finita la visita, ce ne torniamo nella città vecchia dove gironzoliamo senza meta. Il posto è davvero bello, peccato che orde di cinesi si riversino qui tutti i giorni nella tarda mattinata o nel secondo pomeriggio…

Mangiamo qualcosa in un ristorante tibetano segnalato dalla guida (mia moglie dice che i noodles sapevano di “stalla”, anche se erano solo con verdure…ma a me sono piaciuti) e ce ne andiamo a dormire… non senza ammirare il panorama che si vede dalla balconata antistante la nostra stanza, mentre sorseggiamo il tè verde che ogni giorno la reception mette a disposizione degli ospiri lasciando un intero termos in ogni stanza…

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Day 11

Il consiglio davvero utile, per godersi il centro vecchio di Lijiang, è quello di alzarsi un pochino presto e uscire dall’hotel intorno alle 8:30-9:00. In questo orario, c’è davvero poca gente in giro, si respira una bella aria frizzante (siamo ad alta quota, anche se non ai livelli del Tibet) e chiaramente si fanno fotografie migliori

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Ieri, mentre giravamo per il centro, abbiamo adocchiato un ristorantino gestito da un giovane cinese con la sua fidanzata, che noleggia anche le biciclette, delle belle mountain bikes. Questa mattina decidiamo di andare in bici fino al paesino di Baisha, che dista circa 7km da Lijiang.

Detto, fatto, prendiamo le bici (qui, nessuna caparra, prezzo 3,5E tutto il giorno), la solita bussola ed una cartina disegnata a mano dal proprietario del negozio, e ci avviamo verso Baisha.

La strada è bella, sebbene sia costantemente in leggera salita… ma ci rincuoriamo pensando che al rientro, quando saremo più stanchi, sarà tutta in discesa !

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Arriviamo, forse dopo circa un’ora, nel paesino di Baisha. Leghiamo le biciclette di fronte ad un bar dove prendiamo qualcosa da bere (il tempo è bello e fa caldo), finchè ci incamminiamo lungo la via principale cercando il famoso dottor Ho, dottore della “Clinica delle erbe cinesi del Monte di Neve del Drago di Giada di Lijiang” (non sto scherzando…), famoso perchè compare in innumerevoli documentari, libri di viaggio ecc.

… “chissà come faremo a trovarlo”, “come facciamo a chiedergli di conoscerlo”, ci diciamo, ma scopriamo presto che il Dottor Ho è una volpe… appena sente i passi di un turista davanti alla sua porta, esce come un razzo e dice sorridendo “You are looking for me ! I am Doctor Ho !”… che tipo !

Ci offre il tè, facciamo una foto insieme (che ho dovuto tagliare perchè non sarei riuscito a venire peggio neanche se mi fossi impegnato)… e poi parte il suo show personale !

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Il dottore ci invita dentro la clinica, dove ci “ammorba” simpaticamente per 20 minuti buoni raccontandoci la sua storia e facendoci vedere tutti i ritagli di giornale, le foto, le lettere dei pazienti (italiani e non)…ripetendo all’infinito praticamente sempre le stesse cose (poverino, secondo me è un po’ fuori di testa !). Non sentitevi imbarazzati se non sapete cosa dire…tanto parla solo lui !

Alla fine del suo “show”, ci chiede se può fare qualcosa per noi, così chiediamo qualcosa per una ferita di mia moglie che fatica a rimarginare, nonostante il cicatrene versato a litri… Ecco che il Dottor Ho parte a mescolare polveri e polverine, fino a quando ci consegna un mix di erbe da mischiare con alcol per le ferite superficiali, oltre ad un tè per dimagrire (ovviamente per me) ed uno per i dolori “femminili” per mia moglie.

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Il dottore accetta soltanto donazioni, e noi riteniamo giusto dargli 10E, che lui accetta volentieri. Siamo soddisfatti della visita a Baisha, e di questo incontro veramente particolare. Noi siamo stati fortunati perchè eravamo soli dal dottor Ho, ma mentre uscivamo sono arrivati almeno 6-7 turisti da due nazioni differenti, e a quanto ho capito deve essere sempre così… Quindi, se andrete anche voi, non pensate di essere dei moderni Tiziano Terzani, alla scoperta di angoli inesplorati… il dottor Ho è ben consapevole di essere probabilmente il dottore cinese più famoso al mondo…semplicemente, godetevi l’esperienza di conoscere questo vecchietto davvero stravagante !

Rientrati a Lijiang, molliamo le biciclette, mangiamo qualcosa e proseguiamo il nostro giro.

In città i turisti occidentali devono essere una vera rarità, al punto che un gruppo di bambine cinesi ci ferma, mettono la loro macchina fotografica nelle mani di mia moglie, e mi trascinano di forza per fare una foto insieme a loro (buongustaie ) !!!

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Vediamo anche queste donnine anziane, vestite tutte nello stesso identico modo, con lo stesso colore e con lo stesso cappello… come se fosse una divisa !

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Stasera decidiamo di cenare nel posticino dove abbiamo noleggiato le biciclette… si chiama N’s Kitchen ed è un posto che stra-consigliamo ! Lui (Norman) è un ragazzo cinese che parla un inglese perfettissimo e gestisce, insieme alla fidanzata, questo ristorante con 5 tavoli che assomiglia tanto al salotto di una casa privata. La cucina è occidentale (hamburger, panini), quindi se ne avete voglia, questo è un posto consigliato. Indirizzo: Jishan Alley 17, Xiniy Street.

 Day 12

Anche oggi, prendiamo la bicicletta e giriamo i paesini attorno a Lijiang. Oggi andiamo a visitare Shuhe, piccolo paesino dichiarato patrimonio culturale dell’umanità, che si trova a 4-5km da Lijiang. L’ingresso al paese è a pagamento (5E), ma se ne avete il tempo (1/2 giornata è sufficiente) ne vale la pena. E’ molto meno turistico di Lijiang, con molti meno negozi di cianfrusaglia e molta più gente “normale” che gira per le strade (per gente normale intendo gli abitanti abituali del posto…). Sicuramente meno bello e fotogenico di Lijiang, ma comunque qualche bello scorcio c’è !

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Finita la visita al villaggio, decidiamo di proseguire per la campagna circostante, alla ricerca del monastero di Puji, che dovrebbe essere nelle vicinanze. Ieri, il padrone del ristorante, ci ha scritto in cinese su un pezzo di carta “per favore ci può indicare la strada per il monastero di puji ?”, così noi abbiamo mostrato il foglietto a tutti fino a quando qualcuno ci dava l’indicazione giusta. Alla fine, non siamo riusciti a trovarlo, ma nel frattempo siamo andati a chiedere alle fattorie della zona… mia moglie addirittura in un’occasione è entrata dentro una fattoria (in giro non c’era nessuno), ed in un attimo si è trovata circondata da tutta la famiglia di contadini che con questo foglietto in mano cercavano di spiegarci la strada !

Dopo un po’ abbiamo deciso che non era il caso di addentrarci oltre, anche perchè eravamo solo con 1/2 litro di acqua a testa e faceva veramente caldo, così ce ne siamo tornati indietro, ma è stata comunque una bella esperienza !!!

Rientrando nel primo pomeriggio, andiamo a vedere il parco del Lago del Drago Nero, appena a Nord della città vecchia. Da qui, nelle belle giornate, si dovrebbero vedere le cime innevate circostanti. Noi non siamo così fortunati (nel pomeriggio arrivano le nuvole) ma comunque è un bel posto per una passeggiata.

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Rientrati a Lijiang, facciamo un giro prima di cena per goderci l’atmosfera della città vecchia al tramonto. In effetti si tratta proprio di un bel posto !

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Anche stasera torniamo a cena da Norman, per un ultimo hamburger e birra fredda, e poi ce ne andiamo a nanna. Anche la visita di Lijiang si è conclusa. La città, compresi i suoi dintorni, ci è piaciuta davvero molto ! Domani si parte per Yangshuo, penultima tappa del nostro viaggio.

Day 13
Yangshuo
Dicevamo: trasferimento aereo da Lijiang a Yangshuo, penultima tappa del viaggio. In realtà l’aereo atterra a Guilin, città molto più grande di Yangshuo, e qui troviamo il driver prenotato dall’Italia che per 22Eur ci porta nel nostro hotel, a 2 ore di viaggio.

Molti tour organizzati rimangono a Guilin, ma da ricerche fatte, noi abbiamo scelto di stare a Yangshuo perchè si tratta di una cittadina molto più piccola e molto più vicina alle varie cose interessanti che ci sono da fare nella zona.

Qui soggiorniamo al Li River Retreat (consigliato !), che si trova in posizione panoramica sul fiume Li, appunto. Tutte le stanze hanno infatti una balconata che si affaccia sul fiume e sui pinnacoli di roccia carsica per i quali questa zona è famosa.

Oggi il trasferimento è stato lungo, anche perchè da Lijiang abbiamo dovuto prendere 2 voli per arrivare fin qui. Quindi ceniamo nel ristorante dell’hotel (consigliato) e ce ne andiamo a dormire. A domani !

Day 14

Oggi incontriamo la nostra guida privata, Lilly Lu, una cinesina che definire “energica” è dire poco ! Abbiamo contattato Lilly dall’Italia via mail, leggendo tutte le raccomandazioni di altri che si sono trovati benissimo. Abbiamo preferito usare una guida in questo caso perchè Yangshuo è una zona di campagna, e spostarsi non è così facile come nelle altre tappe, ma soprattutto le cose da fare e da vedere in questa zona sono molto distanti una dall’altra, e noi volevamo essere sicuri di non perdere tempo capendo come muoverci. 

 
 

 

La scelta di avere Lilly come guida è stata veramente ottima: per 10Eur al giorno abbiamo avuto la possibilità di muoverci agilmente tra tutte le cose che volevamo fare e vedere, facendo anche amicizia con Lilly, che è veramente una persona gradevole. Tra l’altro, vi posso assicurare che insieme a Lilly abbiamo fatto dei giri che da soli, o con qualsiasi altro gruppo organizzato, sarebbe stato assolutamente impossibile fare (a conferma di questo, il fatto che dove andavamo noi non c’erano mai altri turisti !). Consigliata !

La mattina del primo giorno, siamo andati a vedere il mercato agricolo di XingPing: molto interessante per vedere come fanno la spesa i contadini cinesi…

…i noodles vengono venduti “a mazzetti”

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Il tofu viene comprato anche secco (lo vedete nella foto sotto), per poi soffriggerlo insieme ad altri ingredienti…

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…e ci sono perfino i banchetti di dentisti all’aperto !!!
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Il pomeriggio dello stesso giorno, decidiamo di fare la prima “gita” del nostro soggiorno a Yangshuo: il giro sul fiume LI a bordo di una zattera di bambù…

Moltissimi turisti da tutta la Cina arrivano fin qui per navigare lungo le acque del fiume, per ammirare lo spettacolo dei picchi carsici che si rispecchiano nelle acque tranquille del fiume… La differenza è che la maggior parte dei turisti discende il fiume usando navi a motore molto grandi (tipo traghetti) dove di solito viene offerto anche il pranzo (il viaggio dura 4h), mentre noi preferiamo un giro più breve (2h), ma a bordo di una piccola imbarcazione di bambù (con un piccolo motore che la spinge) tutta per noi. L’escursione mi pare ci costi 14E in totale, e sicuramente è molto piacevole. Ci sono anche escursioni più brevi (1h) ma in realtà sarebbe un peccato perchè la parte più bella del tragitto è proprio quella verso la fine, dove ci sono veramente pochissime altre imbarcazioni.

Ecco alcuni scatti, fatti durante la nostra “mini crociera”:

Questa è la zona da cui partono le zattere…

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Lungo il tragitto, può capitare di imbattersi in gruppi di “water buffalo” che fanno il bagno…

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E questi invece sono i paesaggi tipici che si possono ammirare lungo il tragitto, soprattutto nella seconda metà, vicino alla zona di attracco.

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Dopo 2 ore termina la nostra piccola crociera… siamo sicuramente soddisfatti e ce ne possiamo tornare in hotel, verso le 17:00, per una doccia ed una cena anticipata… stasera si esce !

Oggi ceniamo prestissimo perchè questa sera abbiamo in programma di assistere allo spettacolo più famoso che si tiene a Yangshuo, tutte le sere ormai da alcuni anni: il regista della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Pechino (famosissimo in Cina) ha realizzato uno spettacolo di luci, suoni e coreografie di massa (gli “attori” sono circa 600 !) utilizzando come sfondo proprio il fiume ed i picchi carsici che rendono famosa questa zona.

I biglietti che compriamo al botteghino sono i più economici…ma che prezzi ! mi pare di ricordare 17Eur a testa ! Cmq lo spettacolo è piacevole: gli spettatori sono circa 1.500 (occidentali avvistati: 4 compreso noi) e trovano posto all’interno di un anfiteatro all’aperto (quando piove, lo spettacolo non si tiene) rivolto verso un’ansa del fiume.

Ecco alcuni scatti:

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Terminato lo spettacolo, ce ne possiamo tornare nel nostro albergo, stanchi ma soddisfatti… e domani ci attende una giornata ancora più stancante: tutto il giorno in bicicletta nelle campagne attorno a Yangshuo !!

Day 15

Oggi il programma prevede un bel giro in bicicletta per la campagna cinese ! A 50 metri dal nostro hotel c’è un noleggio di biciclette che per una cifra irrisoria ci noleggia delle belle mountain bikes (una anche per Lilly) per tutto il giorno.

Quindi partiamo per un bellissimo giro, pedalando tranquillamente lungo strade asfaltate secondarie, in compagnia di altri ciclisti (cinesi), e lungo strade sterrate, passando letteralmente nel mezzo della campagna cinese, dei campi coltivati, dei paesini microscopici dove galline, cani ed altri animali domestici girano indisturbati. Facciamo anche una sosta in un negozietto di alimentari dove sembra che tutte le persone dei dintorni si trovino per guardare la televisione e giocare ai loro giochi tradizionali. In alcuni tratti, non riusciamo neanche a pedalare, tanto sono strette e sterrate le stradine, quindi siamo costretti a portare a mano le nostre bici… Di sicuro non sarebbe stato assolutamente possibile fare un giro in bici altrettanto bello, senza l’aiuto di una guida privata come Lilly ! Veramente bello !

Dopo 3 ore di pedalata, arriviamo al famoso Yulong Bridge, da dove partono le zattere di bambù che percorrono un tratto di questo fiume.

Perchè abbiamo deciso di fare anche oggi un giro in barca sul fiume ? Perchè qui sul fiume Yulong le acque sono ancora più tranquille di quelle del fiume Li, le imbarcazioni non hanno motore ma vengono spinte manualmente da bastoni lunghissimi che toccano il fondo del fiume, ed i paesaggi che si attraversano sono diversi rispetto a quelli di ieri, ma altrettanto belli.

Anche in questo caso, la crociera dura 2 ore (prezzo, sempre 14E totali), ed in conclusione, ci piace ancora di più di quella di ieri !!

Ecco alcuni scatti:

Questo è lo Yulong Bridge, dal quale parte la navigazione sul fiume
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Questo è il tratto di fiume che si percorre sulle zattere di bambù, visto da alcuni ponti che abbiamo attraversato in bicicletta nella mattinata…

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Questi invece sono gli scatti che abbiamo fatto in prima persona, dalla nostra zattera !

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Questa invece ce l’ha scattata direttamente il barcaiolo !

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Ecco altri scorci notevoli, incontrati sempre lungo il tragitto…

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Concludiamo il nostro bel giro, riprendiamo le biciclette (che Lilly ha nel frattempo riportato proprio nel posto dove avremmo attraccato usando un carro a motore – senza farci pagare niente… incredibile !!!), torniamo verso Yangshuo, e facciamo una deviazione per vedere una montagna con un buco perfettamente tondo nel mezzo (si chiama Moon Hill)… bello, ma onestamente non ne vale la pena (soprattutto per chi ha visto il parco di Arches, nello Utah…), quindi vi consiglio di risparmiarvi questa deviazione che comporta 1,5 ore di pedalata “extra” !

Rientriamo, distrutti ma felici, al nostro hotel verso le 16:30, dove ci riposiamo e ceniamo (stasera però ad un orario decente). Domani, ci aspetta una delle mete che ci interessa di più… le terrazze di riso !

Day 16

Oggi è una delle giornate che attendiamo con più ansia di tutto il viaggio, ed è anche il motivo principale per cui siamo andati fino a Yangshuo (oltre ai giri sul fiume)… la visita alle terrazze di riso !

A quasi 3h di macchina da Yangshuo, nella contea di Longsheng, c’è questa località (che in cinese si chiama Longji) dove le terrazze di riso creano veramente un paesaggio magnifico.

Noi raggiungiamo questo luogo insieme alla nostra guida Lilly, che oggi ci ha procurato un auto+driver per 70Eur/giorno. Sicuramente l’escursione è molto cara, ma l’alternativa è prendere svariati autobus pubblici che ci impiegano 6 ore solo per arrivare (costringendovi a rimanere fuori una notte, ma non ne vale la pena visto che il paesino è microscopico…). Un’altra alternativa potrebbe essere quella di condividere un piccolo van organizzando la gita con gli ostelli o con agenzie locali, ma anche questa ipotesi la sconsiglio: quando sarete lì, vorrete prendere tutto il tempo che desiderate per ammirare, fotografare, riprendere ecc. senza che nessuno vi dica che strada fare e quando tornare.

Detto questo, ecco alcuni scatti (giuro che non le ho rubate da Internet !):

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Il significato in italiano del nome Longji (il nome del paesino, o forse della montagna, non saprei…) è “Spina Dorsale del Drago”, ed in effetti vedendo le terrazze dall’alto potrebbe esserci una somiglianza con la corazza di un drago…

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Il sentiero che si inerpica tra le terrazze di riso ha inizio nel paesino che vedete sulla destra nella foto precedente, e prosegue diventando sempre più stretto man mano che si sale verso la cima della montagna…

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Tornando alla nostra gita alle terrazze di riso, abbiamo scoperto che tutto il riso che si produce viene consumato interamente dalla popolazione del luogo… non ne viene venduto neanche un chicco… e considerando quanto sono estese le terrazze, e quanto è piccolo il paesino, si capisce quanto riso mangiano i cinesi !!!

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Ovviamente, durante i giorni di permanenza a Yangshuo, non abbiamo sospeso le nostre “investigazioni culinarie” !!!

Ecco i risultati:

Riso con verdure…cotto all’interno di una canna di bambù sigillata che viene messa su fuoco vivo…e aperta al momento (specialità di Longji – il paesino delle terrazze di riso)

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Spiedino di granchi di fiume fritti… buoni, ma quanto era dura la corazza ?!?! …solo per chi ha denti forti ! (a Yangshuo, vicino alla zona di partenza delle zattere a motore)

Day 17
SHANGHAI

Ieri è stato il nostro ultimo giorno a Yangshuo. La città, e tutte le attività che abbiamo fatto in questi giorni, ci sono piaciute davvero tanto. Probabilmente questo è il posto che ci è piaciuto di più in assoluto (poi, al secondo posto, Lijiang…)

Oggi partiamo verso Shanghai, nostra ultima meta. Torniamo quindi in auto verso l’aeroporto, ci imbarchiamo ed arriviamo all’aeroporto di Shanghai, dove prendiamo un taxi per il nostro hotel, il SALVO HOTEL in posizione centrale.

Siamo stanchi, le valigie sono sempre più pesanti per via dell’inevitabile accumularsi di oggetti vari che abbiamo comprato durante le varie tappe (bacchette intarsiate, magliette, altre cianfrusaglie…), quindi decidiamo di trascorrere il pomeriggio in relax in hotel, riposandoci prima di uscire per cena questa sera.

Ecco la vista dalla nostra finestra…

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Dopo esserci riposati un po’, decidiamo di uscire per il nostro primo giro di esplorazione. Andiamo nella zona moderna della città, che si chiama Pudong.

A 5 minuti a piedi dal nostro hotel c’è la fermata della metro, che useremo tutti i giorni per muoverci in città. Prendiamo la metro e senza difficoltà arriviamo alla fermata Lu Jia Zui, che si trova proprio nel mezzo del quartiere Pudong. A poca distanza dall’uscita della metro troverete sia la famosa torre della televisione, chiamata “Oriental Pearl”, sia il megacentro commerciale “Super Brand Mall”, che noi useremo più di una volta per cenare durante la nostra permanenza.

Questa è la torre della televisione, che volendo si può anche visitare (noi non l’abbiamo fatto).

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All’interno del centro commerciale troverete decine e decine di ristoranti di tutti i generi, cinesi e non, e per tutte le tasche. Noi ne abbiamo provato uno che mi ero segnato prima di partire, si chiama DIN TAI FUNG ed è una catena specializzata in “soup dumplings”, cioè ravioli al vapore ripieni di qualcosa di solido (carne, crostacei ecc.) e di zuppa. Non è un fast food…è proprio un ristorante, e fra l’altro anche di un certo livello. Noi mangiamo bene, i ravioli sono buoni, e dopo un giro per vetrine ce ne torniamo in hotel dove crolliamo. Domani comincia l’esplorazione di Shanghai !

Day 18

Oggi iniziamo ad esplorare Shanghai, partendo dalla sua parte forse più famosa: i giardini ed il mercato del Mandarino Yu…o come viene chiamato qui: YuYuan Market & Garden.

Dal nostro hotel ci arriviamo a piedi in meno di 10 minuti. La zona è praticamente raccolta in un quadrilatero, dove sorgono negozi, ristoranti, un laghetto artificiale pieno di carpe e tartarughe, ed il classico giardino cinese.

La visita a questa zona di Shanghai richiede circa 1/2 giornata, e sicuramente rientra tra i must della città.

Ecco alcuni scorci:

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Mentre siamo nella zona di YuYuan, ne approfittiamo per un’altra delle nostre esperienze culinarie: sembra che proprio qui ci sia il ristorante che prepara i migliori Soup Dumplings (ravioli al vapore con dentro la zuppa) di tutta Shanghai (il posto è stato anche trasmesso in TV su Sky, in uno di quei programmi di cucina del mondo) !! Possiamo farci scappare l’occasione ? NO !!

Il ristorante si chiama Nanxiang Steamed Bun Restaurant, e lo trovate proprio a YuYuan, se seguite il perimetro del laghetto artificiale. Il ristorante è su più livelli, ma sembra che al pianterreno il menù sia molto limitato, quindi noi siamo saliti al primo piano per pranzo. In realtà, era più una colazione che un pranzo, visto che (sembra) che dalle 11:30 cominci ad esserci la fila per entrare… Quindi noi siamo entrati che erano appena passate le 11:00… (correggo: mia moglie mi dice che erano da poco passate le 10:00 quando siamo entrati nel ristorante…)

I camerieri qui non parlano inglese, ma noi ci eravamo preparati chiedendo aiuto su un sito straniero simile a FV… praticamente avevamo chiesto agli utenti cinesi di consigliarci cosa ordinare in questo ristorante, e chiaramente anche di scriverci il nome dei piatti in cinese… e così abbiamo fatto ! Siamo andati lì portando con noi la preziosa stampa dei piatti in cinese ! E’ andato tutto bene, abbiamo mangiato bene, ed è stata una bella esperienza !

Ecco alcuni scatti, corredati da commenti…

Questi sono i Soup Dumplings veri e propri…mono-porzioni, ripieni di una zuppa caldissima dal gusto delicato, vengono serviti con la cannuccia perchè questo è l’unico modo di “bere” la zuppa rovente. Nota: per questi ravioli, l’involucro non si mangia in quanto la pasta è troppo spessa (per poter contenere la zuppa senza rompersi). Buoni !

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Questi invece sono ravioli più classici, ma sempre con la zuppa dentro: ne potete ordinare in diverse quantità e con diversi ripieni (maiale, manzo, pollo, gambero, granchio, anche in combinazioni diverse), ma in ogni caso i ravioli conterranno, oltre al ripieno “solido” a cui siamo abituati qui in Italia, anche una parte di zuppa liquida e rovente. Chiaramente, c’è tutta una tecnica per mangiare questi ravioli: dovete prenderli con le bacchette e poggiarli delicatamente su un cucchiaio di porcellana, quindi sollevarli fino alla bocca dove dovrete fare un piccolo foro nell’involucro mordendolo… quindi potrete bere la zuppa inclinando il cucchiaio verso di voi… quando avrete finito la zuppa, potrete mangiare il raviolo nella maniera più classica. Sembra difficile, ma non lo è !

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Dalle vetrine del ristorante, che danno sulla strada, si vedono pile e pile dei classici cestelli che servono per cuocere i ravioli al vapore. Potete anche vedere gli addetti che con una velocità impressionante preparano i ravioli al momento, uno per uno !!

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Usciamo soddisfatti (nota: il posto è caro, preparatevi), ma non “pieni”… e ci accorgiamo che lo stesso ristorante ha anche una vetrina sulla strada dove vende i ravioli al vapore in confezione da asporto… ed il prezzo è decisamente inferiore ! Allora ci mettiamo in coda (che nel frattempo si era formata, ci abbiamo messo 20 minuti) e prendiamo una porzione a testa di ravioli al vapore. Ogni porzione ne ha 16, ma scopriamo che non sono assolutamente gli stessi ravioli che abbiamo mangiato al ristorante: costano molto meno e sono anche molto meno buoni ! Però è stato divertente provare anche questi e mangiarli per strada, come facevano un sacco di famiglie cinesi !

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Finita la visita a YuYuan, ce ne torniamo verso l’albergo. Nel pomeriggio ci aspetta il primo giro di shopping “tarocco” sfrenato !!

Dopo una sosta in hotel, ripartiamo verso la fermata della metro “Science and Technology Museum”, dove senza neanche bisogno di uscire dalla fermata, si estende un complesso molto grande di negozietti di merce tarocca.

Il posto è grande e labirintico, a volte si perde l’orientamento e si ripassa sempre dallo stesso posto, ma anche qui si possono fare ottimi affari, ovviamente sempre contrattando !!!

La sera scegliamo un ristorante “brasiliano” indicato dalla Lonely, dove spendiamo poco (i risto brasiliani da noi sono molto cari), ma la qualità non è eccezionale…

Domani: secondo giro di shopping !

Day 19

Oggi secondo giro di shopping: stavolta andiamo a provare un posto diverso, si chiama Fenshine Market, su Nanjing Lu, la via principale di Shanghai.

Questo posto è più carino di quello di ieri, che era sottoterra: è meglio organizzato, su più livelli, ed è più facile orientarsi. Ovviamente anche oggi ne usciamo dopo alcune ore, carichi di sacchetti di plastica neri colmi di ogni possibile mercanzia tarocca.

Ci fermiamo a mangiare presso un centro commerciale, dove scegliamo di provare il ristorante giapponese… e rimaniamo sorpresi dalla varietà del sushi e del sashimi, provando alcuni “pezzi” che da noi non abbiamo mai trovato. Buono !

Solito riposino in hotel, quindi andiamo verso Pudong per fare la passeggiata serale lungo il fiume, con lo sguardo rivolto verso il Bund, cioè la riva del fiume con i palazzi storici di Shanghai (giusto per darvi un riferimento: guardando la mappa di Shanghai, il Bund è la riva sinistra, mentre Pudong è la riva destra).

La passeggiata è piacevole, e non richiede più di 1 ora.

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Terminata la passeggiata lungo il fiume, decidiamo di tornare sulla riva sinistra del fiume, utilizzando però il tunnel sotterraneo, che i cinesi hanno realizzato probabilmente con lo scopo di ottenere il guinness dei primati per la cosa più kitsch al mondo !!! Praticamente ci sono delle piccole cabine su rotaia, che alloggiano poche persone per volta, e lungo tutto il tragitto all’interno del tunnel ci sono luci psichedeliche, suoni futuristici, pupazzi gonfiabili che vengono addosso alla cabina… una roba incredibile, ma talmente brutta che va fatta assolutamente !!

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Usciti dal tunnell, decidiamo di passare la serata passeggiando per Nanjing Road, fino ad arrivare a People Square, il centro della città. Lungo il tragitto, ci fermiamo da Pizza Hut per un trancio, ed infine torniamo in hotel per il meritato riposo.

Domani è il nostro ultimo giorno in Cina !!!

Day 20

Oggi è l’ultimo giorno che trascorreremo per intero in Cina: domani si parte per l’Italia !!!

Il programma non prevede grosse cose oggi, quindi siamo tranquilli e senza fretta. La mattina è dedicata a visitare due quartieri della città: Xintiandi e la French Concession.

In entrambi i casi si tratta di quartieri abbastanza recenti, con architetture che assomigliano a quelle europee (piazze, viali alberati, case basse con tetti spioventi, ecc.). Giriamo senza fretta in questi due quartieri che sono praticamente adiacenti, senza però trovarli particolarmente interessanti (quindi, se non avete tempo, saltateli tranquillamente).

Una cosa che invece può interessare alcuni è il mercatino di antiquariato che si tiene nella French Concession. Si trova in Dongtai Lu, ed è interessante perchè si può trovare la classica “memorabilia” dei tempi di Mao… Noi ad esempio abbiamo preso il famoso “libretto rosso” di Mao, interamente in cinese (ne esistono in tutte le lingue), usato ! La carta ingiallita, alcune pagine sottolineate, e contrattando lo abbiamo pagato circa 3 euro (quelli nuovi costano 1 euro o poco più).

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Il pomeriggio rientriamo in hotel per preparare le valigie, per non doverlo fare questa sera al rientro da cena.
Usciamo verso le 7 per l’aperitivo, che prendiamo al CLOUD 9 BAR, un’esperienza sicuramente da fare ! Il Cloud 9 si trova all’87° piano di questo bestione qui sotto:

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La torre si chiama JIN MAO TOWER e si trova a Pudong, a poca distanza dalla torre della televisione ORIENTAL PEARL. Per arrivare al Cloud Bar il giro non è proprio semplicissimo (bisogna cambiare almeno 4 ascensori) ma ci sono dappertutto gentilissime signorine in divisa che vi indicano la strada se solo dite “cloud bar”.

Uscendo dalla torre, dopo l’aperitivo, si vede un altro bestione, il famoso cavatappi (per via della sua forma, soprattutto la cima).

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Torniamo sui nostri passi e ci dirigiamo al centro commerciale Super Brand Mall, dove proviamo un ristorante cinese (cucina dello Yunnan) che sembra molto bello ed elegante, e frequentato da cinesi per il 99%.

Il posto si chiama Yuxiang Kitchen e ve lo consiglio soprattutto per la sua specialità (che praticamente mangiavano tutti quelli nei tavoli attorno al nostro): la zuppa piccante di pesce gatto !! Purtroppo la stanchezza ed il fatto che era la nostra “ultima cena” mi ha fatto dimenticare di fare una foto a questo piatto, ma meritava davvero ! Una zuppiera molto grande, piena di pezzi di pesce gatto (Compreso la pelle), colma di olio bollente e ricoperta interamente di piccoli peperoncini piccanti !!! Mai vista una cosa del genere. La cameriera che vi serve la zuppiera, si preoccuperà lei stessa di togliere con un mestolo tutti i peperoncini in superficie, lasciandovi il mestolo per poter “pescare” i pezzi di pesce, alternati a germogli di soia. Molto buono !!! Purtroppo però i camerieri non parlano nessun inglese, quindi preparatevi ad arrangiarvi come potete (i menù hanno le figure)

Completata la nostra ultima cena, ce ne torniamo in albergo, finiamo di chiudere le valigie e ce ne andiamo a dormire… domani si torna a casa !!!

Day 21

…Si ritorna in Italia !

Oggi è il nostro ultimo giorno in Cina. Questa mattina usciamo dall’albergo, diretti verso la stazione di partenza del treno a levitazione magnetica (MAGLEV si chiama). Il MagLev collega ad alta velocità la stazione della metro Longyang Road con l’aeroporto internazionale di Pudong.

Controllate bene gli orari del treno dal sito ufficiale, in modo da non avere brutte sorprese (il treno non gira 24 ore su 24)

Il treno ad alta velocità e a levitazione magnetica rappresenta la nostra ultima “esperienza” cinese, e vi consiglio di utilizzare questo mezzo (anzichè il taxi) per raggiungere l’aeroporto, visto che la sensazione che trasmette, sia in accelerazione che in crociera, è davvero particolare.

Arrivo in aeroporto, check-in, imbarco bagagli, partenza (di entrambi i voli) in orario, ritiro bagagli…tutto liscio come l’olio. All’aeroporto di Malpensa troviamo la suocera che, come ogni anno, ci riporta a casa dopo 3 settimane dall’altra parte del mondo. 

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4 responses to “Cina

  • letizia

    Ciao , ho letto i tuoi diari sono eccezionali , noi dovevamo partire il 29 Maggio per il Giappone in viaggio di nozze , ma visto quello che è successo stiamo cambiando metà , la Cina , ho letto che in alcuni posti avete preso una guida potresti darmi i contatti , sai noi viaggiamo con il nostro bambino che ha 3 anni quindi vogliamo un po’ di sicurezze grazie

    • scicolaus

      Ciao Letizia ! In Cina, quando eravamo a Yangshuo, ci siamo appoggiati a LILLY LU, una signora cinese che parla un ottimo inglese e che ci ha fatto da guida per portarci in giro nelle risaie e nelle campagne della zona. Noi ci siamo trovati benissimo ma purtroppo non trovo più i suoi riferimenti. Comunque Lilly ha il suo sito http://lillylu.webs.com/Index.html dove la puoi contattare. Invece per Pechino ci eravamo appoggiati per un paio di giorni ad una guida, ma onestamente non te la consiglio perchè anche se non era male, però onestamente non valeva la pena. Invece consiglio Lilly !

  • Letizia

    Ti ringrazio molto , guardero’ il suo sito.

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