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Consigli per la Dieta – Parte 4

Quarta puntata del mio decalogo personale per aiutare chi (volente o nolente) si deve mettere a dieta. Altri 2 consigli che (spero) troverete utili per la battaglia contro i chili in eccesso 🙂 .

Solito disclamer: non sono un dietologo e neanche un nutrizionista, e ovviamente non mi voglio sostituire a queste figure ben più qualificate a darvi consigli. Tuttavia, quello che farò sarà darvi consigli pratici e soprattutto ragionevoli su come gestire una dieta lunga 270 giorni.

Ecco la quarta parte dei consigli:

6- Scegliete di mangiare cose razionate o razionabili

Tutti i dietologi vi daranno (giustamente) una dieta con una serie di alimenti che potrete mangiare in quantità ben precise. L’approccio è corretto, ma difficile da gestire. 80 grammi di pasta possono facilmente diventare 90, poi 100, poi 110… ed in men che non si dica siete tornati ai 200 grammi di pasta senza neanche accorgervene, semplicemente aggiungendo quantità poco a poco, dicendo “5 grammi in più cosa vuoi che siano”. Stesso discorso si applica ai biscotti, agli affettati (prosciutto, bresaola ecc.), al pane ecc.

Il problema non si può risolvere facilmente, o perlomeno non completamente. Tuttavia il mio consiglio è questo: dove possibile, scegliete di mangiare cose che sono già razionate all’origine. Facciamo l’esempio della colazione: immaginate di fare colazione con una torta fatta in casa (con poco burro, poco zucchero ecc.). Sicuramente sarà più sana rispetto alle merendine, ma avrete il problema di gestire la razione. Tra una fetta piccola ed una fetta enorme, la differenza molte volte è soggettiva, e ovviamente più avete fame più tenderete ad allargare la porzione. Allo stesso modo se mangiate biscotti secchi a colazione, aggiungere 1-2-3 biscotti alla razione che vi ha dato il dietologo è solo questione di forza di volontà, che però non sempre ci assiste.

La soluzione che personalmente ho trovato essere la migliore è quella di scegliere alimenti che sono già razionati all’origine, ad esempio le merendine. Tra le 1.000 disponibili, sceglierete ovviamente quelle con un apporto calorico modesto (es. sotto le 150 calorie, ce ne sono poche ma ci sono…). Dove sta il vantaggio: che la merendina è una, punto. Ognuna è imbustata singolarmente e pertanto difficilmente sarete tentati di aprire la seconda, evitando in questo modo di aumentare la quantità gradualmente in maniera quasi inconscia, ossia senza che ve ne accorgiate. Stessa cosa si applica ad esempio ai crackers. La razione è sempre una, ed è ben delimitata dal pacchetto di plastica trasparente. Diventa difficile scegliere di aprire un secondo pacchetto per mangiare anche solo 1 altro cracker, o perlomeno diventa più facile resistere alla tentazione.  Ho menzionato merendine e cracker: in questo modo risolvete il problema della colazione e del “pane” ai pasti. Potete applicare la stessa regola anche alle bevande, ad esempio scegliendo di comprare la Coca Cola (solo quando volete fare un piccolo strappo…) nelle bottigliette piccole anzichè il bottiglione da 2 litri: finita la bottiglietta… finita anche la Coca Cola !

7- A proposito di Coca Cola…

Se (come me) siete appassionati bevitori della mitica bevanda ambrata, purtroppo durante la dieta dovrete completamente scordarvela (Sigh !). Ogni singolo bicchiere di Coca Cola apporta ben più di 100 calorie. Se (come me), quando aprite il bottiglione della Coca Cola rischiate di scolarvene metà (equivalente ad almeno 3-4 bicchieri), ricordatevi che avete ingerito all’incirca l’equivalente di 3 merendine della colazione…

Questo è un problema serio (se vi piace la Coca Cola, ovviamente) che io personalmente ho risolto così: sostituendo la Coca tradizionale con la Coca Zero. Sembra una sciocchezza, ma la Zero ha un gusto “quasi” uguale a quella normale, ma con meno di 1 caloria a bicchiere… ergo, ne potete bere quanta ne volete.

In questa sede non starò a discutere se la Coca Cola (normale o la Zero) faccia bene o male: non mi interessa e lascio fare le valutazioni a voi; a me piace e faccio fatica a rinunciarci, ed in questo modo ho risolto il problema sia in casa che fuori (es. pizzeria o cena dagli amici). Ricordatevi anche che la solita mitica bevanda può aiutarvi anche quando, la sera prima di andare a dormire, avvertite i morsi della fame e vorreste fiondarvi in cucina per una tazza di latte e biscotti, cioccolato o pane e salame (dipende dai gusti 😉 ). Un bicchiere di Zero vi farà sentire sazi giusto per il tempo di andarvene a dormire, così non dovrete combattere con lo stomaco che brontola.

Detto questo, vi assicuro che l’azienda Coca Cola Company non mi ha pagato per fare tutta questa pubblicità alla Zero… certo che se qualche rappresentante me ne offrisse una fornitura gratituita a vita sarei molto contento 🙂 …

Appuntamento alla prossima edizione del “Decalogo Per la Dieta” !

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Consigli per la Dieta – Parte 2

Seconda puntata del mio decalogo personale per aiutare chi (volente o nolente) si deve mettere a dieta. Questa volta, vi “regalo” un altro consiglio che, perlomeno nel mio caso, mi ha aiutato a non impazzire durante 9 mesi di dieta.

Ribadisco la doverosa premessa: non sono un dietologo e neanche un nutrizionista, e ovviamente non mi voglio sostituire a queste figure ben più qualificate a darvi consigli. Tuttavia, quello che farò sarà darvi consigli pratici e soprattutto ragionevoli su come gestire una dieta lunga 270 giorni.

Ecco la seconda parte dei consigli:

3- Fate movimento

Consiglio di una banalità disarmante, concordo con voi, ma pur sempre valido. L’attività fisica costituisce il “turbo” che vi farà perdere anche 1 kg alla settimana (se non di più) e, di conseguenza, vi consentirà di accorciare la durata della dieta e di evitare lo stillicidio dei fatidici “200 grammi alla settimana”, i quali generalmente dopo 1 mese di dieta vi porteranno immancabilmente a dire “ma chi me lo fa fare !” …con successivo sfondamento di nutella per ripagarvi del mese pieno di frustrazioni che avrete appena trascorso.

Il movimento fisico, dicevamo, ha parecchi vantaggi:

1) vi consentirà di ottenere risultati notevoli in pochi mesi, evitando la depressione collegata ad un dimagrimento molto lento

2) accelerando i tempi di calo del peso, sarete maggiormente motivati a continuare, creando un circolo vizioso (in senso positivo, però)

3) facendo movimento, potretere concedervi parecchi “sgarri” alla dieta, senza subirne le conseguenze. Personalmente, non ho mai sopportato la triste costante di tutte le diete: la fatidica frase del dietologo “una pizza margherita alla settimana”… e mentre lo scrivo mi viene da piangere, tanta è la tristezza che mi ha sempre provocato questa frase. Voi non potete immaginare quante volte ho mangiato come una mucca durante questi nove mesi (la moglie, i colleghi e gli amici possono testimoniare), senza mai rallentare la discesa proprio grazie al movimento fisico.

Fatto tutto questo preambolo, spetta a voi la scelta del tipo di attività fisica in cui cimentarvi. Personalmente, mi è sempre piaciuta la corsa leggera (jogging) e le lunghe camminate. Nel mio caso quindi si è trattato di trovare il modo di fare corsa o jogging con maggiore frequenza, sfruttando anche i ritagli di tempo e senza dover essere soggetto alle intemperie (freddo, pioggia, neve, ecc. ecc.). Risultato: mi sono comprato un bel tapis roulant ed ho cominciato a camminarci tutti i giorni per 1 ora, incrementando la velocità in maniera graduale.

Allenarsi a casa propria ha vantaggi e svantaggi: il vantaggio principale è la possibilità di esercitarvi anche quando il tempo è brutto, anche quando avete poco tempo e quando non avete voglia di uscire di casa per qualsiasi motivo. Lo svantaggio principale è il rischio di continuare a rimandare il momento di esercitarvi perchè “…tanto ho il tapis in casa e lo posso usare quando voglio… lo userò domani, prometto !”. Voi fate come volete, purchè facciate qualcosa 🙂

Avete scelto la vostra attività fisica preferita e vi siete dotati degli strumenti necessari per praticarla ? Bene, adesso vi manca una sola cosa, tanto semplice quanto importante: tracciate quello che fate. Usate lo stesso foglio excel di cui parlavamo nella puntata precedente ed aggiungete 3 colonne sulla destra: “Attività Fisica S/N” (ossia segnate S su sfondo verde se quel giorno avete fatto esercizio, oppure N su sfondo rosso se avete mancato di farlo), “Durata” (segnate quanti minuti vi siete esercitati) e, nel caso si tratti di un’attività misurabile in termini di distanza, metteteci anche quanti km avete percorso. Impegnatevi ad avere almeno 3 “S” su sfondo verde ogni settimana, non fatene passare nemmeno una senza aver fatto almeno 3 volte esercizio fisico per almeno 30 minuti (questo è davvero il minimo sindacale).

Mettetevi davanti un traguardo da raggiungere, tipo fare 1.000 kilometri sul tappeto (io sono a 933… manca poco !), o farne 5.000 in bicicletta, o fare 500 vasche in piscina, o 100 ingressi in palestra… insomma vedete voi quale obiettivo è più sensato per il tipo di attività che avete scelto, ma stabilitelo fin dall’inizio e promettete a voi stessi di non abbandonare l’attività fisica fino a quando non avrete raggiunto il vostro obiettivo. Dopo potrete anche dare fuoco al tapis roulant… ma solo dopo però 😉 !

Cercate di allenarvi spesso, anche tutti i giorni. Magari anche solo per 20-30 minuti, ma fatelo. Ci saranno volte in cui salterete l’allenamento per mille motivi di causa maggiore, quindi cercate di non saltarli anche per semplice pigrizia. Questa è la parte più difficile: combattere la pigrizia. Non ho consigli da darvi su questo argomento, posso solo augurarvi “Che la Forza sia con te” (May the Force be with you), come disse Obi-Wan Kenobi a Ian Solo.

…Mi sono accorto di essermi dilungato più del previsto, pertanto concludo l’articolo e vi rimando alle prossime puntate per i restanti 7 consigli per la dieta (i prossimi saranno meno banali di questo, ve lo prometto 😉 )


Consigli per la Dieta – Parte 1

Nove mesi sono passati da quando ho iniziato la dieta. Era Domenica 1 Maggio 2011 e pesavo 116 Kg. Oggi ne peso 82 (34 Kg in meno) e non credevo nemmeno lontanamente di poter raggiungere questo risultato. La cosa più bella è che non ho fatto mai fatica, non sono andato in depressione ed ho perso il conto delle volte in cui ho mangiato senza limiti 😉

In questi 9 mesi ho imparato diverse cose sulla dieta in generale, ed ho pensato che poteva essere utile condividerle con altri.

Premetto: non sono un dietologo e neanche un nutrizionista, e ovviamente non mi voglio sostituire a queste figure ben più qualificate a darvi consigli. Tuttavia, io ho fatto da solo e sono pienamente soddisfatto. Inoltre, non darò mai a nessuno consigli su cosa mangiare e cosa evitare. Quello che farò sarà darvi consigli pratici su come gestire una dieta lunga 270 giorni (finora).

Ecco la prima parte dei consigli (alcuni sono davvero banali, ma vale la pena ricordarli):

1- Scegliete una data significativa per iniziare

Non iniziate la vostra dieta in un giorno qualsiasi. Scegliete una data che sia facile da memorizzare (es. il 1° del mese) per poter contare facilmente il passare dei mesi e ricordare il momento della “pesatura ufficiale” (vedi punto n.9) , possibilmente che coincida con un lunedì o con un giorno speciale (nel mio caso, il giorno in cui mia moglie è andata al mare con mia suocera, abbandonandomi per una settimana 🙂 ) e, badate bene che questo è importante, che sia una data dove, almeno per le successive 2 settimane, non ci siano feste, ricorrenze o vacanze.

Le prime due settimane di dieta sono critiche, e dovrete rimanere concentrati. Se iniziate a dover fare i conti con una cena di anniversario alla prima settimana di dieta, o con una festa di matrimonio alla seconda settimana, le vostre speranze di uscirne vivi saranno prossime allo zero. 

2- Misurate i risultati

Ci sono due metriche che dovrete utilizzare per misurare i vostri progressi. Una è il peso (vi serve una buona bilancia elettronica), e l’altra è la circonferenza all’altezza dell’ombelico (vi serve un metro da sarta).

Perchè usare due metriche ? Non basta la bilancia ? No, non basta. A volte mangerete cose magre ma difficili da digerire (es. bistecca), che vi faranno risultare più pesanti per i successivi 2 giorni, ma la circonferenza che diminuisce vi informerà che state andando avanti nella maniera giusta. D’altra parte, a volte sarete più gonfi (prenderete 1-2 centimetri di girovita), ma la bilancia vi dirà che state comunque scendendo di peso. Pesatevi sempre di mattina e sempre nelle stesse condizioni (es. sempre in mutande, dopo aver espulso tutto quello che avete da espellere, di liquido e di solido :-)).

Mi raccomando, è fondamentale che teniate traccia dei risultati: usate un normalissimo foglio excel con 5 colonne: “Giorno Progressivo” (da 1 a…), “Data Esatta” (1 Gennaio 2012), “Peso in Kg”, “Girovita in cm”, “Progressivo Kg Persi” (la differenza tra peso attuale e peso iniziale), “Progressivo cm Persi” (la differenza tra girovita attuale e girovita iniziale). Ricordatevi di aggiornarlo regolarmente per rendervi conto in maniera oggettiva di come procede la vostra dieta. Non affidatevi alla memoria… la memoria spesso inganna !

Il consiglio più sensato è quello di pesarvi una volta la settimana, sempre lo stesso giorno (es. la mattina del sabato), ma la verità che che è molto meglio se vi pesate a giorni alterni: questo vi permetterà di sapere come state andando e di accorgervi subito se è il caso di stringere o allentare la corda. Se sapete di aver sgarrato, non pesatevi il giorno dopo (l’unico risultato sarebbe quello di demoralizzarvi). State a dieta stretta per tutto il giorno successivo e magari anche per quello dopo, e solo allora pesatevi.

Per gli altri 8 consigli (eh sì, si tratta di un decalogo 🙂 ), non vi resta che aspettare !


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