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Faenza, Brisighella & Firenze (2a parte)

Il nostro week-end fuoriporta continua con la visita di Brisighella. Brisighella è un comune di 7.847 abitanti della provincia di Ravenna ubicato a a 115 metri s.l.m. sulla strada tra Ravenna e Firenze, alle pendici dell’Appennino tosco-emiliano. Ci si arriva in 15 minuti di macchina da Faenza.

Il borgo è caratterizzato da tre pinnacoli rocciosi, su cui poggiano la rocca manfrediana (sec. XIV), il santuario del Monticino (secolo XVIII) e la torre detta dell’Orologio, ricostruita nell’Ottocento sulle rovine di un preesistente insediamento difensivo del XII Secolo.

Ecco alcuni scorci:

Particolare della Torre dell'Orologio

Vista dalla Torre dell'Orologio (particolare)

Vista dalla Torre dell’Orologio (particolare)

Una delle attrazioni di Brisighella è la Via del Borgo, nota anche con il nome di “Via degli Asini”: è una suggestiva strada sopraelevata, quasi interamente coperta da archi di ampiezze differenti. Anticamente poggiata su una larga base di roccia, rivestiva un’importante funzione difensiva, attestata dalla presenza di una compatta fila di case a protezione del lato sud del borgo. Solo in un secondo tempo lo zoccolo fu scavato per ricavarne stalle, fondaci e negozi, trasformando così il portico in una “sopraelevata”. Il nome di “Via degli Asini” è nato dall’uso di far passare per la via le carovane di animali adibiti al trasporto del materiale dalle vicine cave di gesso.

Via degli Asini

Moglie e Padre @Via degli Asini

Moglie @Via degli Asini

Via degli Asini, vista dall'esterno (la via passa dietro ai semicerchi)

Per pranzo abbiamo scelto un ristorante proprio lungo la via degli Asini, non ricordo il nome ma lo riconoscete da questa entrata un po’ “particolare”:

Qui ho assaggiato i “fossatelli” al formaggio di fossa, praticamente dei ravioli con ripieno di ricotta e, appunto, formaggio di fossa (dal sapore molto, molto forte):

Terminata la visita di Brisighella, decidiamo di allungare il giro facendo tappa a Firenze (100km di statale, o circa 150km di autostrada). Unico obiettivo è mangiare una bella fiorentina, a distanza di 2 anni dall’ultima volta. Arriviamo in serata, facciamo un veloce giro per il centro, salutando il cinghiale di bronzo che si trova a margine della Loggia del Mercato Nuovo, vicino al Ponte Vecchio (in realtà si tratta della Fontana del Porcellino, anche se è un cinghiale).

Il cinghiale della Loggia del Mercato Nuovo

Concluse le “formalità” turistiche, ci dirigiamo con decisione al ristorante “Ai Latini”, dove ordiniamo una bisteccona da 1,3 Kg abbinata ad un bel vinello rosso “ignorante”. Eccola:

Super bistecca fiorentina !

La bistecca alla fiorentina, seguita dai classici cantucci e vin santo, sanciscono la conclusione di questo fine settimana.


Faenza, Brisighella & Firenze (1a parte)

Di ritorno dalla 2 giorni Faentina (con escursione a Firenze), eccomi a scrivere una brevissima recensione. Faenza è una piccola città (60.000 abitanti) in provincia di Ravenna (Emilia Romagna). Siamo arrivati per pranzo, ed abbiamo dedicato il pomeriggio ad una veloce visita. Eccone gli aspetti salienti:

I maggiori monumenti della città sono raccolti nelle due piazze contigue cittadine: “Piazza del Popolo” e “Piazza della Libertà”. La prima accoglie gli edifici medioevali del “Palazzo del Podestà” e del “Palazzo del Municipio”, mentre nella seconda sorge la cattedrale, di fronte ad essa il loggiato del “Portico degli Orefici”, e a lato una fontana monumentale, con sculture in bronzo del XVII secolo.

Particolare della fontana monumentale

Particolare della fontana monumentale

Duomo by Night

Duomo by Night

All’ingresso della Piazza del Popolo sorge la Torre dell’Orologio, fedele ricostruzione post-bellica della torre seicentesca posta nell’incrocio tra il cardo e il decumano della Faventia romana.

Torre dell’Orologio

La Madonna delle Grazie è patrona principale della diocesi di Faenza-Modigliana. Sopra la porta di ingresso di molte case faentine troverete delle piccole mattonelle di ceramica che la ritraggono nell’atto di spezzare delle frecce, simbolo dei mali e dei flagelli da cui lei offre protezione.

Madonna delle Grazie

Ogni anno si disputa il Palio di Faenza (Niballo). A sfidarsi sono i cavalieri dei 5 Rioni storici di Faenza: Bianco (Borgo Durbecco), Giallo (Porta Ponte), Nero (Porta Ravegnana), Rosso (Porta Imolese), Verde (Porta Montanara.). Il vincitore viene ricordato con un piatto ceramico che riporta il nome del fantino, del cavallo e l’anno di vincita. Il piatto viene incollato al muro della sede del rione vincente.

Per cena andiamo all’Osteria di Sant’Agostino, dove mangiamo un ottimo antipasto di salumi, formaggi e piadina, oltre ad un primo “classico” di tagliatelle al ragù abbinato all’onnipresente Sangiovese.

Continua…


Scicolaus @Faenza

Sabato e Domenica ci trasferiremo (moglie al seguito) in quel di Faenza. Motivo scatenante: andrò a trovare il mio vecchio e stanco padre che in cotale località esercita la professione di insegnante.

Mentre non mi aspetto di scoprire bellezze architettoniche e/o naturali da lasciarmi sbalordito, conto invece di fare interessanti scoperte in ambito culinario, che prontamente (sempre se mi ricordo) immortalerò e pubblicherò su questo sito al mio ritorno.

P.S. piccolo quiz: come si chiamano gli abitanti di Faenza ? …Faentini !


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