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Corri Forrest, corri !!!

Ho sempre pensato che nella vita fosse importante porsi degli obiettivi, e lavorare per raggiungerli. Non necessariamente devono essere eclatanti: indipendentemente dal loro valore intrinseco, sono utili per rafforzare la propria autostima (quando riuscite a raggiungerli, beninteso 🙂 ).

Questo è proprio uno di questi casi. Chi segue il mio blog, ed in particolare i miei famigerati “10 consigli per dimagrire” ricorderà (forse) il consiglio n. 3, che recitava: “Fate movimento !”. Verso la fine dell’articolo aggiungevo una ulteriore indicazione: “Mettetevi davanti un traguardo da raggiungere e non mollate fino a quando lo avrete raggiunto”.

Il mio obiettivo era semplice (anche perchè adoro i numeri tondi): percorrere 1.000 km a piedi sul mio ormai fidato tapis roulant. Perchè proprio 1.000 ? Avevo 3 ragioni:

1) Per ammortizzare la spesa del tappeto, il quale è costicchiato qualcosina 🙂

2) Per dimostrare a mia moglie (la quale, giustamente direi, ha mostrato alcune lievissime perplessità sull’acquisto del tappeto) che non avevo buttato i soldi al vento

3) Per poter dire ai miei nipoti che “una volta il nonno ha camminato per 1.000 km”, frase dopo la quale sarò puntualmente deriso dai suddetti nipoti che, non avendo smesso neanche per un secondo di gingillarsi con le diavolerie tecnologiche del 2053, mi daranno puntualmente del vecchio rimbambito, e perlopiù mitomane

Venendo a noi, scopo del presente articolo è comunicare ai posteri che ho raggiunto il mio obiettivo ed ho percorso (ad oggi) i 1.037 kilometri che separano Erba (prov. di Como, dove vivo) a Brindisi, in Puglia. Guardarlo con gli occhi di Google Maps fa una certa impressione, effettivamente !

Per chi volesse porsi lo stesso obiettivo, eccovi i dettagli (le medie considerano anche i giorni in cui ho saltato l’allenamento):

E per finire, visto che al raggiungimento del fatidico obiettivo dei 1.000 kilometri un collega e amico ha esultato scrivendo “Corri Forrest, corri !!” sulla mia bacheca di Facebook, non posso esimermi dal pubblicare questo spezzone dal film-capolavoro del 1994 diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Tom Hanks.

Buona corsa a tutti !

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Running Outdoors !

Bellissima giornata oggi: sarebbe un peccato correre sul tappeto e non approfittare del sole e del cielo azzurro. E così decido di fare una corsetta sul percorso di jogging più famoso della zona in cui abito: il lago del Segrino !

Inforco le mie fide scarpe da ginnastica, l’ipod che mia moglie ha rottamato (peraltro è rosa…) e il mio fido super telefono Galaxy S con tanto di GPS e applicazione Adidas per chi fa jogging. Si parte !

Negli ultimi 5 mesi mi sono sempre allenato al tapis roulant, con una media di 55-60 minuti al giorno e 5-6 km, con una velocità che nel corso dei mesi ho aumentato gradualmente passando dai 4,5km/h ai 7km/h degli ultimi giorni: ieri ho festeggiato i primi 500km percorsi quindi mi sento in grado di affrontare la prima vera “prova su strada” 😉

Il percorso che fa il giro attorno al lago del Segrino è per lo più pianeggiante, in parte al sole ed in parte all’ombra degli alberi di un bosco che lo costeggia, ed è lungo poco più di 5 km.

Al termine del giro, devo dire di essere piuttosto contento: il posto effettivamente è bello, c’è tanto verde, tante persone che si allenano o semplicemente passeggiano e, anche se in certi punti mi sembrava di morire dallo sforzo e quindi non potevo godere appieno della natura circostante, è decisamente più appagante che correr su un tappeto, dove finisco sempre per farmi ipnotizzare dallo schermo che mi dice quanti km sto facendo e quanti secondi mancano alla fine dell’allenamento…

Sono contento anche perchè non mi aspettavo di andare così forte nel “mondo reale”… Quando corro sul tappeto, sono io che imposto l’andatura in maniera da accelerare gradualmente e distribuire le energie per arrivare alla fine dei 60 minuti senza che la lingua tocchi per terra. All’aperto, invece, è diverso: in pratica sono le gambe che decidono quanto forte vogliono andare. Bene, alla fine del giro, la mia fedele applicazione MyCoach dice quanto segue: 5,05 km percorsi in 36 minuti alla velocità media di 8,4 km/h…

 

8,4 km/h di media, con il miglior kilometro fatto a 8,8 km/h, mentre sul tappeto non supero mai i 7,3 km/h… mica male per uno che fino a 5 mesi fa pesava 116 kg, no 🙂 ?


La tecnologia al servizio dell’uomo !

Amo la tecnologia. Soprattutto quando è utile nella vita di tutti i giorni. Non mi interessano le cose super-sofisticate, che servono solo a fare bella figura con gli amici; mi interessano molto di più le cose semplici, ma che funzionano bene e sono comode da usare.

Vi faccio un esempio concreto, basato su quello che mi è successo proprio oggi. Mi faccio accompagnare dal meccanico per ritirare la moto, che aveva un guasto, quindi me ne sarei tornato a casa in sella al “bolide”. Peccato che, dopo 1 km, la moto si ferma e non ne vuole sapere di ripartire. Allora la spingo di nuovo dal meccanico e mi preparo a tornare a casa a piedi.

E qui mi viene l’idea: siccome da un paio di mesi mi alleno giornalmente con il tapis roulant, e tengo traccia degli allenamenti (distanza, calorie, velocità, tempo), potrei considerare la camminata per tornare a casa come se fosse il mio allenamento di oggi. Come faccio però a tracciare la distanza, il tempo, la velocità ecc. ?

Ecco la soluzione che ho trovato: il mio mitico cellulare Android, abbinato a questa fantastica applicazione…

L’applicazione è, innanzitutto, gratuita (che non guasta mai), e sfrutta il GPS del cellulare per tracciare il percorso della camminata (o della corsa, per quelli più sportivi ed allenati di me).

 

Mentre mi trovo ancora in centro ad Erba, scarico l’applicazione dal Market, la installo, la attivo, e dopo meno di 1 minuto mi metto a camminare di buona lena, con tanto di casco al braccio e zainetto sulle spalle (tanto per aggiungere un po’ di zavorra ai miei modesti 102 kg di peso…).

Arrivo a casa e controllo subito come si è comportata la mia nuova applicazione: la apro, dico che ho terminato il mio allenamento e subito mi vengono mostrate le statistiche, che vi faccio vedere qui sotto:

Poco meno di 24 minuti di camminata, 1.81 km percorsi, 133 calorie bruciate ad una velocità di 4.6 km/h…

E fino qui, tutto bene: era quello che mi serviva sapere. Però l’applicazione fornisce molti più dati, alle voci “Grafici” e “Percorso”

Alla voce “Percorso”, come potete immaginare, viene mostrata la mappa esatta del percorso della mia camminata, realizzata associando alle rilevazioni del GPS la mappa dell’ormai onnipotente/onnipresente Google…

Quando poi vado alla voce “Grafici”, ecco la sorpresa: siccome dal GPS viene registrata anche l’altitudine, l’applicazione tiene traccia del dislivello, e quindi salite e discese incontrate lungo il percorso (che, nel mio caso specifico, come si può ben vedere, sono solo salite…).

Non male: nonostante un dislivello di 117 metri lungo un percorso di 1,8 km, e nonostante io sia ancora “over-100-kg”, non mi sono mai fermato… evidentemente  i 130 km che mi sono fatto finora sul tappeto stanno già dando qualche risultat0 😉


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