Tanzania & Zanzibar

Ed eccoci tornati dal nostro primo viaggio nel continente africano ! Siamo stati in Tanzania e Zanzibar  dal 7 al 19 Agosto 2011, e qui di seguito trovate il racconto e le fotografie più belle !!

Il programma del viaggio è stato il seguente:

   
dom 07/ago/2011 VOLO MXP-NAIROBI
lun 08/ago/2011 Safari TARANGIRE
mar 09/ago/2011 Safari SERENGETI
mer 10/ago/2011 Safari SERENGETI
gio 11/ago/2011 Safari SERENGETI
ven 12/ago/2011 Safari NGORONGORO
sab 13/ago/2011 VOLO ARUSHA-ZANZIBAR
dom 14/ago/2011 Mare Zanzibar
lun 15/ago/2011 Mare Zanzibar
mar 16/ago/2011 Mare Zanzibar
mer 17/ago/2011 Mare Zanzibar
gio 18/ago/2011 VOLO ZANZIBAR-NAIROBI
ven 19/ago/2011 VOLO NAIROBI-MXP

In pratica il viaggio è stato suddiviso in due parti: un safari (bellissimo) di 5 giorni dove abbiamo visitato i parchi nazionali Tarangire, Serengeti e Ngorongoro (dormendo in tenda e cenando sotto le stelle), e 4 giorni di completo relax sulle spiaggie di Nungwi, sulla punta settentrionale dell’isola di Zanzibar.

 

Di seguito metto alcune informazioni che possono essere utili a chi fosse interessato alla stessa meta:

1) Aereo. Abbiamo usato la compagnia aerea Egyptair: senza infamia e senza lode. Aerei spesso in ritardo di circa 1 ora, intrattenimento a bordo abbastanza scarso, ma il prezzo è sicuramente più economico rispetto ad altre compagnie aeree. Abbiamo deciso di volare su Nairobi, che è in Kenya anzichè in Tanzania, perchè si risparmiava davvero parecchio. Il Kenya e la Tanzania sono nazioni confinanti, ed è possibile attraversare il confine via terra prendendo una navetta (shuttle) che fa la spola giornalmente dall’aeroporto di Nairobi fino alla città di Arusha (in Tanzania) in circa 6 ore, al costo di 30 USD a testa (Contro i circa 300 USD di differenza del biglietto aereo se avessimo volato direttamente su Arusha dall’Italia).

2) Organizzazione. E’ estremamente complicato fare un safari in autonomia (ossia guidando una macchina a noleggio), oltre che pericoloso per via delle cattive condizioni stradali. Inoltre, senza l’occhio esperto della guida, avremmo visto molti meno animali nella savana. Per questi motivi, abbiamo deciso di rivolgerci ad un Tour Operator locale (niente Francorosso o simili, mi raccomando !) per l’organizzazione del safari. Dopo un paio di settimane di ricerche su internet, e scambi di mail con alcuni T.O. abbiamo deciso di appoggiarci a BASECAMP. Achmed (il proprietario, che abbiamo conosciuto personalmente e che è una persona squisita) risponde alle mail in maniera puntuale, cordiale e con un perfetto inglese (in effetti lui è proprio inglese, trasferito da tantissimi anni a vivere in Tanzania, dove ha aperto la sua agenzia). Dico subito che noi ci siamo trovati benissimo: oltre ad aver speso meno (rispetto allo stesso servizio offerto da altre agenzie), la qualità del safari ed anche l’assistenza ricevuta sono state di ottimo livello.

Qui di seguito trovate i suoi riferimenti: potete contattarlo tranquillamente via mail (purchè sappiate scrivere in inglese… o in swahili, ma la vedo difficile…)

BASE CAMP TANZANIA [management@basecamptanzania.com]

www.BaseCampTanzania.com

Tel / Fax 255-27-2500393

Mobile:255-784-186 422

Golden Rose Arcade Building Conference Centre. 1st floor.

Col, Middleton rd.  Po Box 568.   Arusha Tanzania.

3) Visti e Vaccinazioni. Sia per il Kenya che per la Tanzania è necessario il visto di ingresso, che è possibile ottenere direttamente in loco, senza la necessità di fare lunghe e costose pratiche burocratiche qui in Italia. Non servono fotografie, nè documenti particolari: bisogna solo compilare i vari moduli che troverete in aeroporto o alla frontiera di terra, avere il passaporto in corso di validità e portarsi dietro i soldi… 50 USD a testa per l’ingresso in Tanzania e 20 USD a testa per il visto di transito in Kenya (che però dovete pagare due volte se, come noi, passate dal Kenya sia in andata che al ritorno…). Mi raccomando controllate che queste disposizioni siano ancora valide al momento del vostro viaggio 😉 .

Per quanto riguarda le vaccinazioni, l’unica obbligatoria è quella contro la febbre gialla, che viene richiesta quando si entra a Zanzibar proveniendo da un safari oppure quando si entra in Tanzania proveniendo via terra da una nazione confinante. Noi abbiamo fatto anche la profilassi antimalarica con il Lariam. Personalmente non ho avuto alcun problema mentre mia moglie ha avuto forti crampi allo stomaco a partire dalla 4a settimana di somministrazione (una pastiglia a settimana per 8 settimane).

Concluso il preambolo, ecco il racconto del viaggio. A differenza degli altri nostri viaggi, effettivamente la descrizione degli spostamenti e delle cose da fare/vedere/visitare qui è estremamente ridotta: alla fine chi fa un safari vuole vedere una cosa sola: gli Animali !!! E chi va a Zanzibar vuole vedere una cosa sola: il Mare !!!

Il Viaggio. Il volo di andata da Milano fino a Nairobi scorre tranquillo. All’arrivo facciamo il visto di transito e ritiriamo i nostri bagagli senza problemi. Il volo arriva di notte (prima delle 04:00), e così dobbiamo aspettare almeno 4 ore per prendere la navetta che parte alle 08:00. Fortunatamente c’è un piccolo bar nella hall dell’aeroporto (aperto tutta la notte), dove possiamo aspettare stando seduti e bevendo un caffè. Addirittura una tizia dell’agenzia dello shuttle viene a controllare che fossimo arrivati (avendo prenotato prima, aveva un elenco dei passeggeri), e ci dice dove sarebbe venuto a prenderci lo shuttle. Rincuorati, aspettiamo pazientemente.. però attenzione perchè qui di notte fa freddo (anche se non ci si pensa, mentre da noi è estate… in Africa è inverno !).

Il viaggio con lo shuttle fila via liscio. Lo shuttle è pieno di gente (circa 20) ed i bagagli sono caricati sul tetto. Certo, non è comodo, però ricordiamoci che è economico !! Arrivati alla dogana tra il Kenya e la Tanzania, ecco la fase più delicata del viaggio. L’autista dello shuttle si limita a fermarsi e ad aspettare che tutti i passeggeri abbiano sbrigato le formalità: non è sua responsabilità aiutarvi in questo, quindi vi dovete arrangiare ! La cosa importante da sapere è che prima dovete sbrigare le formalità di uscita dal Kenya (consegnate un modulo giallo e vi timbrano il passaporto, non pagate niente), e dopo, attraversando a piedi il confine, sbrigherete quelle di ingresso in Tanzania (altro modulo, vi timbrano il passaporto, e pagate la tassa di 50USD a testa). C’è tanta gente, fa molto caldo, gli sportelli sono pochi, insomma qui sembra di stare in un girone dell’inferno, ma nel giro di un paio di ore si conclude tutto il processo e si può riprendere lo shuttle, che chiaramente aspetta che tutti i passeggeri siano tornati al loro posto.

Arrivati finalmente ad Arusha, al parcheggio delle navette troviamo Justin, la nostra guida per i 5 giorni di safari, che ci aspetta con la nostra jeep !

Ci porta subito dal grande capo Achmed: facciamo conoscenza, saldiamo il nostro conto e partiamo per il safari dandoci appuntamento tra 5 giorni per berci una birra insieme e raccontargli le nostre esperienze.

Ed eccoci in partenza per il nostro safari ! Prima destinazione: il parco nazionale Tarangire, famoso per i branchi di elefanti e gli alberi di baobab !

Ci vogliono circa 2 ore di macchina per arrivare da Arusha al Tarangire. Qui faremo 2 “game drive”, ossia due giri in macchina alla ricerca di animali: uno la sera prima del tramonto, ed uno all’alba del mattino successivo. Nel parco Tarangire i protagonisti assoluti sono gli elefanti, ed effettivamente è molto bello vedere queste famiglie di elefanti che vanno “a spasso”. Notate come i piccoli elefanti siano sempre circondati dai genitori, che li proteggono dai predatori:
 
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Chiaramente qui al Tarangire non si vedono solo elefanti: troviamo zebre, impala, facoceri, gazzelle di Thompson… Avvistiamo un solo leone adulto, ma da una distanza davvero infinita: speriamo di vederlo più da vicino al Serengeti !

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Il giorno dopo, una volta tornati al campo base dal game drive mattutino, ci mettiamo in macchina per il secondo parco nazionale che visiteremo: il Serengeti. E’ il parco per il quale abbiamo più aspettative: quante volte abbiamo visto in televisione documentari girati proprio all’interno di questo parco che facevano vedere leoni, leopardi, ghepardi ecc. ecc.

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Il trasferimento è stato molto lungo: ci sono volute più di 6 ore su una trada disastrosa, ma alla fine siamo arrivati al nostro campeggio senza problemi. Lungo il percorso ci siamo fermati a Oldupai Gorge, famoso sito archeologico con resti di milioni di anni fa.

E’ importante ricordare che, non trattandosi di una vacanza all-inclusive dove alla fine della giornata ti puoi spaparanzare a bordo piscina in un lussuoso lodge, noi avevamo da montare la tenda !!! E bisognava farlo prima delle 19:00, altrimenti con il buio sarebbe stato molto molto difficile. Eccoci quindi alle prese con l’operazione di montaggio della tenda (che Achmed ci ha noleggiato per il periodo del safari):

 
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Ovviamente il safari in tenda è più faticoso e meno confortevole rispetto ad una bella camera di un lussuoso lodge con tutti i comfort… ma vuoi mettere la soddisfazione di svegliarti all’alba dentro al Serengeti ??

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Nel parco Serengeti abbiamo trascorso 2 giornate molto intense: sveglia all’alba per vedere gli animali nella loro fase più attiva della giornata, pranzo al sacco e poi in giro fino al tramonto, dove rientravamo al campo tendato per la cena e per il meritato riposo.

Il Serengeti è (nostra opinione personale) il parco più bello dei 3 che abbiamo visitato: per bellezza dei paesaggi, per ricchezza di fauna, per clima… insomma, qui ci siamo goduti il safari esattamente come ce lo immaginavamo prima di partire !

Ecco il classico scenario naturale che potete trovare al Serengeti:

Dai vari documentari visti in televisione, sembrava di capire che qui al Serengeti ci fosse la maggior concentrazione di gradi felini (leoni, leopardi, ghepardi) di tutti i parchi che avevamo in programma di vedere. Ed effettivamente le nostre aspettative sono state soddisfatte: abbiamo visto leoni, leonesse, leopardi, ghepardi, sia adulti che cuccioli, sia da soli che in gruppi.

Nelle foto qui sotto vedete solo una parte di tutti i grandi felini che abbiamo visto durante i nostri due giorni di safari al Serengeti. E la distanza, anche se avevo un discreto teleobiettivo, era comunque molto molto ravvicinata !

Questo qui sotto era un gruppetto di 5-6 leonesse e giovani leoni che abbiamo incontrato la prima mattina…
 
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Ma non basta: abbiamo visto anche una mamma ghepardo con i suoi due cuccioli all’ombra di un alberello, a pochissimi metri dalla strada sterrata:
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La seconda mattina invece abbiamo visto uno spettacolo meraviglioso: vicino ad una pozza d’acqua, un gruppo di almeno 16-17 leoni (tra femmine e cuccioli) che giocavano !
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E che dire di questa coppia di leopardi (mamma e figlio) ?? Passeggiavano insieme nella savana, fino ad arrivare alla loro casa (un albero), dove alla fine sono saliti per riposare !!!
 
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Altri ghepardi, di cui uno (bellissimo) al tramonto…
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E addirittura… lui, il re della savana. Ne abbiamo visti almeno 3-4, in diversi punti della savana. A quel punto, sia io che mia moglie potevamo anche tornarcene a casa, talmente eravamo soddisfatti !

 
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Alcuni amici, guardando le foto dei felini, mi chiedevano se davvero erano così vicini, o se era solo merito dell’obiettivo fotografico (un 75-300). Chiaramente l’obiettivo è stato fondamentale per avere scatti così ravvicinati, ma aggiungo queste foto per rendere l’idea della distanza dagli animali (in alcuni casi, chiaramente, non in tutti…):

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Chiaramente nel Serengeti non ci sono solo leoni: abbiamo visto zebre, giraffe, elefanti, gnu, e tutti gli altri animali classici della savana (con l’eccezione del rinoceronte, che non siamo proprio riusciti a vedere neanche da lontano).
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P.S. questo qui sotto forse è il mio scatto preferito:
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Notare la mamma-scimmia con il suo piccolo… certo che le baby-scimmie sono proprio brutte, o no ?!?!?!
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Qui al Serengeti anche i tramonti sono davvero bellissimi: proprio come siamo abituati ad immaginare i tramonti nella savana africana…

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Al termine di questi due giorni bellissimi dentro il parco Serengeti, smontiamo la tenda per spostarci verso l’ultimo parco del nostro safari: il cratere Ngorongoro.

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Anche qui, al nostro arrivo ci preoccupiamo subito di montare la tenda e notiamo che la temperatura esterna è notevolmente più bassa rispetto ai giorni scorsi: il motivo è che ci troviamo ad un’altitudine di oltre 2.000 metri slm !! Se di giorno fa freddo, potete immaginare come sia la situazione durante la notte ! Per non morire congelati, diamo fondo a tutta la nostra attrezzatura: sacchi a pelo, felpe di pile, sciarpe, calzettoni, e soltanto in questo modo riusciamo a superare la notte gelida !

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La mattina dopo inizia il nostro safari scendendo all’interno del cratere. Anche qui fa molto freddo, decisamente più di quello che ci aspettavamo di trovare !

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Nel cratere si possono vedere molti animali (sebbene non ce ne siano di diversi rispetto a quelli del Serengeti) però la differenza che abbiamo potuto notare è la presenza di intere “mandrie” (anche se non è il termine corretto) di zebre insieme a gnu ed a gazzelle: questi animali formano gruppi davvero grandi, che non avevamo mai visto così numerosi nei giorni precedenti.

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Ormai, dopo i giorni meravigliosi trascorsi nel Serengeti, sarà difficile (pensiamo) vedere qualcosa di nuovo, qualcosa di altrettanto emozionante. E invece ci sbagliamo: Ngorongoro ci riserva ancora qualche ultima sorpresa, come la vista di questo leopardo che consuma il suo pranzo (una delle innumerevoli gazzelle di Thompson) direttamente a casa sua… ossia sull’albero (rendere l’immagine visibile è stata dura, stavolta…) !

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 Vediamo anche questo piccolo felino (la nostra guida lo chiamava Sevocat… ma non riesco a capire cosa sia), delle dimensioni di un gatto domestico. Sembra che riesca a catturare uccelli saltando fino a 3 metri di altezza… da fermo !

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 Vediamo anche qualche ippopotamo che si sgranchisce le gambe (stanno sempre in acqua !) ed infine degli strani uccelli che spiccano il volo quando sentono il rumore della jeep che passa loro vicino.

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Termina così il nostro bellissimo safari in Tanzania ! Abbiamo visto tantissimi animali; più di quanti ci eravamo immaginati prima di partire ! Abbiamo dormito in tenda, pranzato e fatto colazione all’aria aperta, cenato sotto le stelle… insomma è stato un vero safari !

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Rientrati alla base (Arusha), incontriamo Achmed per bere insieme una birra e scambiare due parole. La serata passa piacevolmente anche in compagnia di Eleonora e Francesco, due simpaticissimi ragazzi di Prato che abbiamo conosciuto proprio in Tanzania !!

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Tuttavia il safari è un’esperienza intensa ed impegnativa, e noi siamo davvero stanchissimi ! Andiamo a dormire presto: domani ci aspetta il trasferimento verso il mare ed il relax sull’isola di Zanzibar !

Arriviamo a Zanzibar con un volo della compagnia Precision Air: il volo parte dall’aereoporto Kilimanjaro e impiega circa 1 ora per arrivare sull’isola. All’arrivo, un autista mandato dal nostro albergo ci porta a Nungwi, sulla punta settentrionale dell’isola. Noi alloggiamo al Langi Langi Beach Bungalows (http://www.langilangizanzibar.com/) struttura accogliente, curata e gestita da locali che ci sentiamo di raccomandare al 100%, sia per la bellezza del posto, che per la pulizia e (non ultimo) per la cucina, maggior parte a base di pesce, davvero molto saporita.

Questo è il nostro albergo (fotografia fatta con i piedi ammollo !!!)

 
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Trascorriamo qui le ultime 4-5 giornate di vacanza, all’insegna del relax di cui avevamo proprio bisogno dopo le giornate di safari. La mattina presto facciamo un’oretta di passeggiata lungo la spiaggia in direzione Sud, dove si incontrano gruppi di donne e bambine munite di secchiello che, evidentemente, vanno a pesca di ricci, granchi e polipi che vengono presi alla sprovvista dal ritirarsi della marea e possono quindi essere facilmente raccolti e venduti ai ristoranti della zona.

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Oltre alle classiche attività che si fanno in ogni località balneare, e che io personalmente non amo (leggasi: prendere il sole e fare il bagno), è interessante fare una visita ad un piccolo centro di recupero delle tartarughe marine. Come punto di riferimento, il centro è praticamente a 50 metri da un faro, lungo la spiaggia di Nungwi. All’interno di questo centro, vengono recuperate, curate ed allevate alcune tartarughe che si trovano a passare in queste zone. Ce ne sono di tutte le età e dimensioni: una volta curate, vengono rimesse in mare (o almeno lo speriamo). Potete dare da mangiare a quelle grandi, piuttosto che fare una bella foto con quelle piccole. Come potete notare dall’espressione di mia moglie in questa foto, l’esperienza è davvero simpatica e quindi la consigliamo !

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Una nota che è importante fare riguarda l’aspetto climatico/metereologico di Zanzibar nel mese di Agosto: qui è inverno, come dicevamo anche prima, e pertanto il clima non è dei migliori. In effetti, ogni giorno il cielo si rabbuiava per parecchie ore, generalmente a partire dalle 9:00 fino alle 15:30-16:00. Non sempre pioveva, ma di sicuro il sole era oscurato. Ne consegue che farsi 2 settimane di mare a Zanzibar in questo periodo dell’anno è da sconsigliare caldamente.

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Se, al contrario, si va in Tanzania per il safari e si vuole approfittare della vicinanza di Zanzibar per farsi qualche giorno di relax, allora si può fare, anche se il tempo non sarà bellissimo per tutte le ore del giorno e per tutti i giorni della vacanza. Nella nostra esperienza personale, tale problema non si è manifestato durante il safari, dove abbiamo sempre avuto bel tempo.

E così finisce il diario del nostro viaggio in Tanzania. Il safari in tenda è un’esperienza bellissima, ed il Serengeti è sicuramente il più bel parco tra quelli che abbiamo visitato. Achmed di Base Camp Tanzania è una persona di tutto rispetto, della quale potete fidarvi nel caso decidiate di appoggiarvi a lui per l’organizzazione del safari e dei relativi trasferimenti. Infine, Zanzibar è un bel posto dove rilassarsi per qualche giorno, facendo attenzione che Agosto non è il mese più indicato per quelli che amano alla follia il sole e l’abbronzatura “super”.

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Aggiungo solo qualche altra foto, che secondo me merita di essere vista. Sono rimaste fuori dal diario vero e proprio perchè ne ho messe altre che sono più belle o comunque simili, però anche queste hanno il loro “perchè”. Eccole !

Altre foto di mamma ghepardo con i cuccioli (di cui uno sta mangiando):

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Notare il pelo tipo “pelouche” sul collo dei cuccioli !

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Altre foto di mamma leopardo con il suo giovane figlio (nella prima il figlio saluta sua madre quando la incontra, abbiamo visto tutta la scena !):

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Leopardo morto di sonno sull’albero (chissà che comodo…):

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Giovane leone che giocava sul tronco di un albero e poi aveva paura di scendere… Tant’è che per non fare brutta figura con noi che lo guardavamo ha deciso di sdraiarsi proprio lì

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Questo scatto mi fa troppo ridere. Il leone aveva appena scosso la testa ed è venuto fuori con questa criniera allucinante, quasi fosse cotonata:

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E qui è insieme alla sua consorte, quando lo abbiamo ri-incontrato qualche ora dopo:

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A parte gli scherzi, eccolo in tutta la sua fierezza:

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Ok, basta con le foto: mi fermo qui !

P.S. un’ultima cosa: se andate a fare un safari, fatevi un favore e portatevi una macchina fotografica decente… portarsi una compatta in safari è come bere del Barolo dentro un bicchiere di plastica… per piacere !!! Una reflex digitale con un obiettivo 75-300 (o superiore, chiaramente) è l’unica cosa che vi serve davvero per portare a casa degli scatti degni… e non delle foto mosse, buie e che alla fine non rendono minimamente giustizia alle meraviglie che avete visto con i vostri occhi.

Alla prossima !


13 responses to “Tanzania & Zanzibar

  • Achmed

    Hi Matteo
    Really some excellent pictures !!
    Im always happy if your happy – glad you had a good time and
    See you next time !! first beer is on you !
    Kind regards
    Achmed

    • scicolaus

      Hi Achmed,

      Next time we meet, please remember me to have a Kili beer instead of the Safari beer… Maybe it has a flat taste but at least it gives no headache !!

  • gabrius

    beatifull pictures!!
    ho scritto una parola in inglese per stare in tema con i commenti….
    speriamo un giorno di riuscire a convincere la nao a fare un safari!

  • Eleonora e Francesco

    Ciao ragazzi!beh…che dire…???…avete reso esattemente l’idea e le emozioni di questa splendida esperienza! nel rivedere queste foto.(..mamma che emozione!) ci sembrava di essere di nuovo li…dentro quella jeep…e su quelle spiagge bianche! speriamo che anche le nostre foto siano egualmente belle (…ma non sarà semplice…!)
    Ci sentiamo presto per il book e una bella fiorentina al sangue!
    Grazie ancora di tutto!
    Siete splendidi!
    Fra e Ele

  • Cesare G. Rossi

    Foto & articolo molto belli… many compliments!

  • Angelo

    Ma che spettacolo!!!
    Mettendo insieme la passione per i viaggi con quella della fotografia, insieme ad un’ottima capacità espressiva, ecco che, leggendo le varie pagine del tuo “diario dei viaggi”, ogni volta mi sento “preso” dalla lettura e dalla visione di splendidi fotogrammi di un’avventura.

  • mara bacci

    Ciao,bellissime foto!! volevamo andare anche noi a fare una cosa del genere l’estate prossima e proprio con “basecamptanzania”;abbiamo un bambino di 10 anni,secondo voi e’ fattibile? lui e’ abituato a viaggiare,l’abbiamo portato un po’ dappertutto ma ci fa un po’ pensare il fatto di passare cosi’ tante ore su una jeep ecc.ecc. e poi arrivare al campo solo per dormire Siamo gia’ stati in Sudafrica,al Kruger, ma avevamo alloggiato nei campi “statali” dove ci sono dei piccoli appartamenti……la sistemazione in tenda e’ molto spartana?il cibo? Ripeto che vorremmo proprio andare con basecamp anche perche’ne abbiamo sentito parlare bene e voi con questo resoconto di viaggio mi confermate la cosa…….se vi va di darmi qualche dettaglio in piu’ vi ringrazio tanto. Saluti.

    Mara Bacci
    Livorno

    • scicolaus

      Buongiorno Mara ! Volentieri ti rispondo dicendoti che visitare i parchi della Tanzania con il tuo bimbo al seguito è sicuramente fattibile. I nostri ritmi erano piuttosto serrati, ma siccome i safari con Base Camp sono ritagliati esattamente sulle vostre esigenze, vi basta far presente ad Achmed che avete un bimbo di 10 anni e che pertanto volete ritmi più rilassati. Magari, anzichè visitare 3 parchi (come abbiamo fatto noi), scegliete di visitarne solo 2 in modo da limitare gli spostamenti e passare più notti nello stesso campeggio (io suggerisco di scegliere Serengeti e Tarangire… Ngorongoro è bello ma tutto sommato sacrificabile) . Il cibo non è assolutamente un problema: il cuoco al seguito cucina sempre cose che possono benissimo piacere anche ai bambini (riso, pasta, ecc. oltre a frutta, biscotti) mentre la sistemazione in tenda è sicuramente spartana (è proprio una tenda da campeggio con un materasso dentro… niente di più e niente di meno), quindi questo può mettere a dura prova la capacità di adattarsi di vostro figlio. I ritmi di viaggio ed il cibo quindi non sono un problema (secondo me)… al massimo la parte più critica è la tenda, con il bagno condiviso tra tutti i campeggianti. Spero di esserti stato di aiuto, fammi sapere se vai !

      • scicolaus

        Altro consiglio relativo agli spostamenti: data la presenza del bambino, vi sconsiglio fortemente di atterrare a Nairobi e passare il confine con la Tanzania via terra. Ci vuole molto tempo e sinceramente è piuttosto stancante, con un bambino al seguito non lo farei. Piuttosto prevedete di volare direttamente su Arusha in Tanzania (o su Zamzibar se volete includere anche il mare).

  • mara

    Ciao!Grazie mille per la risposta……riguardo al fatto di volare direttamente su Arusha ci avevo pensato……..spero proprio di andare anche perche’ come ti dicevo abbiamo gia’ fatto il Sudafrica ma credo che gli spazi sconfinata della tanzania non abbiano eguali……credo che scrivero’ presto a basecamp……il mio inglese non e’ dei migliori ma di solito sopravvivo…….ciao ancora e tante grazie.Se andiamo te lo dico…….
    Mara

  • William ETN

    Tanzania e Zanzibar sono le piu belle piazze del Africa, con la spiaggia, i Safari.. tutto cè

  • Claudia

    Tanzania e Zanzibar sono le piu belle piazze del Africa, con la spiaggia, i Safari.. tutto cè

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