Thailandia

Ed ecco pronto anche il diario del nostro viaggio in Thailandia. Con il desiderio di fuggire dal freddo inverno della Brianza, partiamo da Milano verso Bangkok il 25 Dicembre 2011, per tornare a casa l’8 Gennaio 2012.

Le tappe del nostro viaggio le potete vedere nella mappa qui sotto:

 

E questo è il nostro itinerario:

1: dom 25/dic Volo MXP-BKK
2: lun 26/dic Arrivo a Bangkok
3: mar 27/dic Bangkok
4: mer 28/dic Bangkok
5: gio 29/dic Bangkok
6: ven 30/dic Trasferimento Chiang Mai (Aereo)
7: sab 31/dic Chiang Mai
8: dom 01/gen Chiang Mai
9: lun 02/gen Trasferimento Phuket (Aereo)
10: mar 03/gen Phuket
11: mer 04/gen Phuket
12: gio 05/gen Phuket
13: ven 06/gen Trasferimento Bangkok (Aereo)
14: sab 07/gen Bangkok
15: dom 08/gen Volo BKK-MXP

Prima di cominciare con il racconto e le foto, alcune informazioni di carattere organizzativo:

Volo: abbiamo scelto (per la seconda volta) di usare la compagnia egiziana EgyptAir, che spesso risulta essere parecchio più economica di tutte le altre compagnie aeree. Solitamente lo scalo al Cairo è piuttosto lungo, ma l’aeroporto è moderno, grande e ben fornito di vari negozi e ristoranti, e con il vantaggio (non da poco per chi deve aspettare) di avere connessione wi-fi gratuita ! Rispetto alla volta scorsa (quando siamo andati in Tanzania), questa volta i voli sono migliori: puntuali, puliti e l’aereo per la tratta Cairo-Bangkok è dotato di tutti i comfort, quindi mi sento di consigliarla qualora ci sia un risparmio economico.

Visti, valuta e alimentazione elettrica: al momento non è richiesto nessun visto particolare per entrare in Thailandia (a parte il solito passaporto), quindi niente da segnalare sotto questo punto di vista. La valuta locale è il Baht, che si può prelevare dai miliardi (ce ne sono veramente tantissimi in ogni angolo del Paese) di sportelli automatici tramite carta di credito (i Bancomat non funzionano, nonostante ci siano i circuiti Cirrus e Maestro come da noi). In alternativa potete cambiare gli Euro agli sportelli di Cambio. Le prese per l’alimentazione elettrica sono un po’ varie: ci sono le prese americane (2 lamelle parallele) e quelle con i 2 spinotti tondi (tipo caricabatterie del cellulare). Non troverete prese con 3 spinotti tondi quindi verificate di avere un adattatore ad esempio per poter attaccare il PC.

Altro: la Thailandia è un Paese estremamente facile da girare, molto battuto dal turismo (soprattutto italiani e russi) e in rapido sviluppo. Non ci sono quindi precauzioni particolari da prendere prima di partire, compreso il tema delle vaccinazioni, per cui non c’è niente da segnalare a questo proposito.

Finiti i preamboli, veniamo alla parte interessante: il diario di viaggio !!

Giorno 1: Bangkok (arrivo in Thailandia e sistemazione)

L’arrivo all’aeroporto di Bangkok nel nostro caso è avvenuto dopo mezzogiorno; le classiche formalità di ingresso nel Paese vi porteranno via circa un’oretta ed il resto del pomeriggio è dedicato a raggiungere l’hotel, sistemare i bagagli e fare un breve giro serale per mettere qualcosa sotto ai denti.

Eccovi qualche informazione che vi può tornare utile per muovere i primi passi sul suolo thailandese; intanto dovrete prendere confidenza con la rete di trasporti urbani, che si compone di:

-metropolitana sotterranea (chiamata MRT, in blu nella mappa)

-metropolitana sopraelevata (chiamata BTS, in verde nella mappa – ci sono 2 linee)

-treno di collegamento tra l’aeroporto ed il centro città (chiamato Rail Link – Express Line – in rosa nella mappa)

Di seguito incollo la mappa che le mostra tutte:

Click the image to open in full size.

Dall’aeroporto avrete quindi bisogno di prendere il Rail Link (Express Line) che ferma esclusivamente al capolinea, in corrispondenza con la stazione della BTS “Phaya Thai”. Da li potrete prendere la BTS per arrivare al vostro hotel (ammesso che ne abbiate preso uno nelle vicinanze di una stazione). A questo scopo vi consiglio senza dubbio l’hotel dove siamo stati noi: si chiama ON8 ed è letteralmente ATTACCATO alla fermata “Nana” della BTS. Ecco il sito: http://www.on8bangkok.com/ Tornassi a Bangkok andrei senza dubbio di nuovo in questo hotel.

Una volta sistemati in hotel, avrete voglia di fare due passi nelle vicinanze e magari cominciare ad assaggiare la cucina thailandese. Se alloggiate al ON8, attraversando la strada principale e continuando dritto lungo la Soi 11 (“Soi” vuol dire “traversa”), troverete una via lunga 500m piena di ristoranti per tutti i gusti (thailandesi ma anche occidentali). Noi siamo andati al “Chili Culture Thai Kitchen” (arrivati in fondo alla Soi 11 girate a sinistra e lo trovate subito) che abbina una cucina di buon livello, una bella atmosfera ed un menù con le fotografie dei piatti (che per uno appena arrivato in Thailandia non è cosa da poco). Il costo è un po’ alto rispetto alla media (12-15 Euro a testa), ma se siete ancora frastornati dal lungo volo, vorrete mangiare in un posto così… c’è tempo per i banchetti di strada 😉

Noi abbiamo ordinato di tutto e di più:

“Golden Balls” (Sacchetti Dorati), praticamente l’equivalente degli involtini primavera in un formato più accattivante 😉

“Thai Pandan Chicken” (Pollo avvolto in foglie di Pandan):

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“Fish Cake” (Polpette di pesce):

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…e questi erano solo gli antipasti ! Abbiamo preso anche una zuppa (Tom Yum), un piatto di noodles (Pad Thai) ed uno di riso (Fried Rice), oltre ad un dolce (Mango with Sticky Rice).

Attenzione perchè in Thailandia hanno l’abitudine di portarvi tutto insieme, quindi ad un certo punto il tavolo era talmente pieno che non sapevamo più come muoverci 🙂

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Finita la cena, ce ne torniamo in hotel con una breve passeggiata e ce ne andiamo a dormire: domani si comincia a fare sul serio !

Giorno 2: Bangkok (visita dei principali templi e del Palazzo Reale)

Oggi è la giornata dedicata alla visita dei luoghi fondamentali per chi si trova a Bangkok per la prima volta: i templi più famosi ed il Palazzo Reale. Sfortunatamente, questa zona non è servita dal mezzi pertanto per arrivarci bisogna prendere un taxi (cosa che noi cerchiamo sempre di evitare), oppure attrezzarsi in altra maniera. Nel caso specifico, potete arrivare con la BTS fino alla fermata “Saphan Taksin”, che si trova proprio sul lungo fiume. Seguite le indicazioni per arrivare al molo dove partono i battelli che per meno di 0,5 Euro a testa vi portano su e giù lungo il fiume. In particolare, la zona dei templi e del palazzo reale si raggiunge prendendo il battello della linea Chao Phraya Express – linea Arancione – in direzione Nord e dopo 7 fermate siamo sbarcati a Tha Chang.

Il giro dei templi più famosi (Wat Phra Kaev, Wat Pho e Wat Arun) e del Palazzo Reale, se fatto con la dovuta calma, vi porterà via tutta la giornata. Lungo la strada troverete ovviamente anche tanti posti dove poter mangiare qualcosa. Se andrete in inverno,vedrete quanto sarà bello passeggiare per Bangkok in pantaloncini e maniche corte !

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L’itinerario per visitare i 3 templi che abbiamo seguito noi è quello indicato nella Lonely Planet, che vi consiglio. Durante la visita di questi templi sicuramente troverete centinaia di occasioni per scattare delle belle foto: queste sono le mie…

Wat Pho
 
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Wat Phra Kaew

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Infine, per visitare l’ultimo dei 3 templi (il Wat Arun) è necessario attraversare il fiume. Se andate al molo, troverete dei piccoli traghetti che fanno la spola tra una riva e l’altra. Anche durante l’attesa per il traghetto è possibile vedere scorci della vita dei Thailandesi, come questo monaco che evidentemente doveva attraversare anche lui il fiume e quindi approfittava per meditare un po’ 😉

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Wat Arun

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Terminato il vostro giro, dovrete riattraversare nuovamente il fiume. Prima di dirigervi verso il molo dei traghetti che scendono il fiume e quindi riprendere la metro, fermatevi a guardare il Wat Arun al tramonto, magari salendo sulla terrazza del ristorante/bar The Docks (così ne approfittate anche per fare l’aperitivo 😉 )

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Se avrete fatto le cose con calma, la vostra prima giornata in terra Thailandese sarà ormai felicemente quasi conclusa. Non vi resta che rientrare in hotel e trovare un posto per cena (per inciso, noi siamo tornati nel posto della sera precedente, visto che il menù era vastissimo e volevamo provare qualcos’altro). Noi siamo andati a letto presto, visto che il giorno dopo alle 7:00 saremmo partiti con auto+autista noleggiati per un giorno per visitare i dintorni di Bangkok…

Giorno 3: Dintorni di Bangkok (Damnoen Saduak + Kanchanaburi)

Oggi passiamo una giornata davvero densa di avvenimenti insieme ad Elisabetta e Filippo, una coppia di amici di Vigevano anche loro in viaggio per la prima volta su suolo Thailandese. Elisabetta aveva organizzato (prima di partire) il noleggio di auto+autista per tutto il giorno, in modo da poter vedere alcune cose interessanti nei dintorni di Bangkok, ed in particolare:

-Mercato galleggiante di Damnoen Saduak

-Ponte sul fiume Kwai (quello del film…)

-Tempio delle tigri di Kanchanaburi 

Oltre a queste 3 cose, il nostro autista Teddy ci ha portato anche a vedere un mercato locale con tanto di sorpresa… ed in effetti questo mercato è stata la prima tappa della nostra gita di oggi:

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Prima dicevo che l’autista ci ha portato in questo mercato “con tanto di sorpresa”… Potete cominciare ad indovinare quale potesse essere la sorpresa guardando la foto qui sotto, ed in particolare dove è accovacciata la signorina a destra… 😉

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Dopo pochi minuti dal nostro arrivo al mercato, sentiamo uno scampanellio familiare… è quello dei nostri passaggi a livello, che annuncia il passaggio di un treno. La nostra guida ci avvisa che abbiamo 10 minuti di tempo per toglierci dai binari, e come noi anche i mercanti devono spostare tutta la roba in modo che non venga schiacciata dal treno.

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Come vedete, il treno passa “a filo” tra le bancarelle e le cassette di frutta e verdura… Tra l’altro immaginavo che sarebbe passato a passo d’uomo, invece procedeva lentamente ma neanche troppo ! Una volta passato il treno, tutto ritorna alla normalità (“normalità” per modo di dire eh… 🙂 ).

Questo treno passa 3 volte al giorno, pertanto se volete visitare questo mercato particolare assicuratevi con il vostro autista di arrivare per tempo.

Riprendiamo la macchina per raggiungere la seconda tappa della giornata: il mercato galleggiante di Damnoen Saduak (praticamente un mercato dove le bancarelle, anzichè stare sulla terraferma, sono costituite da lunghe barchette che girano lungo i canali di questo paesino).

Nei negozi di souvenir in Thailandia vedrete parecchie fotografie di questi mercati particolari… ed in effetti anche le mie aspettative erano parecchio alte; purtroppo però questa è stata una mezza delusione in quanto, sebbene l’ambiente del paesino attraversato da canali sia sicuramente affascinante, purtroppo la combinazione di: orda selvaggia di turisti+bancarelle di cianfrusaglie+barche per i turisti ha trasformato questo bel posto in una classica “trappola per turisti”. Peccato, davvero.

In ogni caso direi che vale la pena comunque farci un salto. Cercate di farvi portare all’inizio del paese con la macchina, in modo da poterlo girare a piedi e (volendo) contrattare un giro in barca direttamente sul posto. Noi invece ci siamo fatti portare un po’ fuori dal paese dove abbiamo preso una barca; facendo così però non abbiamo potuto scendere a visitare il mercato camminando sul bordo dei canali (in pratica siamo rimasti sempre in barca).

Ecco qualche scatto, anche se nella mia testa ne dovevano venir fuori di ben altro tipo…

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Terza tappa, dopo il mercato galleggiante, è il famoso “Ponte sul Fiume Kwai” (vedi Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Il_ponte_sul_fiume_Kwai_(film) ) Sicuramente interessante il risvolto storico della faccenda, ma dal mio punto di vista è semplicemente un ponte di acciaio che attraversa un fiume, e pertanto non ho alcuna foto da mostrarvi. In ogni caso, la deviazione per arrivare al ponte è breve e ne potrete approfittare per mangiare qualcosa, visto che dopo pranzo ci aspetta il tanto atteso “Tempio delle Tigri” !

Dopo circa 30-40 minuti da quando lasciamo il ponte, arriviamo all’ingresso di questo tempio un po’ particolare, che sicuramente fa molto discutere. In breve, vengono ospitate le tigri (al momento ce ne sono ben 102) ed i visitatori possono entrare nel complesso del tempio (previo pagamento di un biglietto) per poter guardare, fotografare e addirittura accarezzare le tigri !

Diciamo che il 50% delle persone lo giudica un comportamento immorale (sfruttamento degli animali a fini di lucro, al pari di uno zoo o di una sorta di “circo”) e l’altro 50% lo giudica una buona iniziativa, grazie alla quale vengono salvate le tigri, che allo stato brado rischiano di essere uccise da cacciatori o da contadini per proteggere gli animali. Personalmente, ho ritenuto che la cosa migliore fosse quella di andare a verificare di persona. Giudizio ? I bravi monaci ci “mangiano sopra”, anche abbondantemente, ma comunque gli animali vengono sicuramente trattati bene. Sono sedati ? Probabilmente si, anche se loro non lo ammettono. Fatto sta che l’esperienza è sicuramente unica, e a meno che non siete degli animalisti super-convinti, vi conviene andare a dare un’occhiata di persona.

Ammesso che voi decidiate di andare a vedere di persona, ecco come funziona:

-Pagate il biglietto di ingresso al tempio delle tigri (mi pare costi 600 Baht). Questo vi dà accesso al complesso dove potrete girare liberamente, incontrare tigri al guinzaglio, vederle giocare in uno stagno e farvi fare qualche foto insieme a questi bestioni (in questo caso la macchina fotografica dovrete lasciarla in mano agli addetti, voi non potete farle, il rischio è quello di inciampare in un tigrone adulto mentre voi siete presi dalla frenesia dello scatto e farvi sbranare senza pietà 😉 )

-Se volete fare fotografie “speciali”, con la testona di qualche tigre adulta adagiata sulle vostre gambe, dovrete pagare un biglietto extra di altri 1.000 Baht (per ogni singola persona che vuole farsi fare le foto in questo modo). Anche in questo caso dovrete lasciare la macchina fotografica agli addetti.

-Se volete stare in compagnia di cuccioli di tigre, dando loro da mangiare col biberon e trascorrendo una mezz’oretta in cui questi cuccioli sono lasciati alle vostre cure (sempre sotto supervisione dello staff), dovete pagare un’altra bella cifra… che onestamente ho rimosso dalla mente ma era superiore a quelle precedenti. In questo caso però potrete portarvi dietro la vostra macchina e fare tutte le foto che volete (senza flash però !)

Vale la pena sborsare tutti questi soldi ? I primi 3 scatti qui sotto li potete fare con il biglietto base… per gli altri ho dovuto sganciare…

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Qui sotto ho messo alcuni scatti presi durante la sessione con i cuccioli… in questo caso potete, come ho già detto, fare tutte le foto che vorrete. I cuccioli di tigre di sicuro non sono sedati, ed in effetti sono tenerissimi ! Quelli che vedete nelle foto avevano appena 1 mese !

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E con le emozioni che le tigri ci hanno regalato, si conclude la nostra giornata di visita dei dintorni di Bangkok. Da quando usciamo dal tempio (verso le 17:00) sono necessarie circa 3 ore per rientrare in città… giusto il tempo per andare a cena, e siccome sia noi che gli ElliFili siamo in carenza di “junk food”, o “comfort food” (a seconda dei punti di vista 😉 ), concludiamo la giornata con un lauto pasto da Pizza Hut !

Giorno 4: Bangkok (shopping e Chinatown)

Oggi giornata di decompressione, con un programma di massima ma senza tempi stringenti. L’obiettivo è visitare il centro commerciale MBK per cominciare a vedere cosa possiamo comprare da portarci a casa (leggi: roba tarocca e souvenir per gli amici). Chiaramente abbiamo ancora 3 voli interni da fare quindi dobbiamo resistere alla tentazione di comprare tutto e subito ! Il centro MBK è davvero perfetto: moderno, grande, pulito e con aria condizionata. 7 piani di negozi (elettronica, vestiti, souvenir, ristoranti, massaggi, insomma c’è di tutto !)

Per arrivarci basta prendere la BTS (metro sopraelevata) e scendere alla stazione National Stadium. Da qui seguite il flusso della gente oppure seguite i cartelli per MBK o Tokyu. Occhio perchè, uscendo dalla metro, la passerella vi porta dentro il centro Tokyu, che però ha roba di un certo livello, di sicuro non è quello che stiamo cercando ! Piuttosto, cercate di arrivare alla piazza davanti all’ingresso del Tokyu, camminate lungo il perimetro in senso orario e dopo poche decine di metri troverete l’ingresso del centro MBK.

L’orario di apertura è alle 10:00, ma abbiamo notato che fino alle 10:30 molti negozi rimangono chiusi (o anche se sono aperti, le commesse stanno sistemando la merce quindi non vi considerano minimamente). Pertanto fate con calma e vedete di arrivare per le 11:00 che va benissimo.

Troverete molti negozi che assomigliano ai nostri, e penso che in questi negozi i prezzi siano fissi e la merce sia originale (ma lo sarà davvero ? boh). Girando un po’ per i vari piani, però, vedrete ad un certo punto che i negozi lasciano il posto ad una serie infinita di bancarelle o mini-negozietti separati da semplici divisori. Anche il colore del pavimento cambia, e quello vi farà capire che siete finalmente entrati nel regno del tarocco, dove vige la legge di colui che sa contrattare meglio ;-). Cosa troverete ? Tutto, da Diesel, Abercrombie, Puma, Billabong, Monclair, Lonsdale ecc. ecc.

I prezzi sono già bassi di partenza (in Cina iniziavano da cifre assurde) , e di conseguenza, anche gli sconti non sono esagerati. Tuttavia contrattare è d’obbligo. Comunque considerate che scendere del 50% è praticamente impossibile. Regolatevi su uno sconto tra il 20-30%. Le magliette/polo di marca vengono via tra i 3-4 euro. Le felpe intorno ai 15 euro. Altre cose non saprei perchè non mi interessavano. IO ho preso due felpe che sono assolutamente perfette. Invece con le magliette bisogna stare attenti perchè delle 4 che ho preso, dopo pochi giorni ho notato che 2 erano difettose (una aveva una cucitura tutta storta, e l’altra aveva una scritta sul davanti con degli errori di ortografia 🙂 ).

Unica nota: lasciate stare gli orologi. Ne ho presi due esteticamente molto belli, ma praticamente hanno già smesso di funzionare…

Dopo un bel giro al centro MBK, con tanto di pranzo in uno delle decine di ristoranti, siamo tornati in albergo a riposare, pronti per il giro serale a Chinatown, dove sembrerebbe che anche i thailandesi vanno a mangiare per la grande quantità di ristoranti locali per tutte le tasche. Per arrivare a Chinatown prendete la metro MRT e scendete a Hualamphong. Da qui dovrete fare 10 minuti a piedi, seguendo le indicazioni della Lonely oppure chiedendo a qualsiasi passante.

La via migliore per cenare spendendo poco si chiama Yaowarat. Ci sono un sacco di ristoranti (tutti tradizionali), per tutte le tasche. Non ho indicazioni particolari: guardate il ristorante con i tavoli sul marciapiede che vi ispira di più (magari con un buon mix tra avventori locali e stranieri) e sedetevi ad un tavolo. Quasi sempre vi porteranno un menù con le foto dei piatti. Noi abbiamo mangiato zuppa piccante con gamberi, un piattone enorme di riso con granchio, uno enorme di noodles con frutti di mare, acqua e coca spendendo circa 15euro in due.

Giornata conclusa, e noi belli contenti ce ne andiamo a dormire. Bangkok ci è piaciuta veramente tanto, ma è arrivato il momento di vedere qualcos’altro di questo bel Paese: domani partiamo per il Nord !

Giorno 5: Trasferimento a Chiang Mai (sistemazione e Mercato Notturno)

Un breve volo aereo con la ompagnia low-cost AirAsia ci porta da Bangkok a Chiang Mai, nel Nord della Thailandia. Chiang Mai è una Bangkok in miniatura, molto più raccolta e vivibile, ma nonostante questo ben attrezzata per i visitatori stranieri. La città è circondata da mura e si gira facilmente a piedi, in tuk tuk oppure noleggiando uno scooter.

Arrivati all’aeroporto, vi conviene fermare uno dei tanti tuk-tuk che passano in continuazione (alle 16:00 quando siamo arrivati noi non c’erano taxi, sembra a causa di un ingorgo). Una corsa dall’aeroporto ad un hotel dentro le mura ci è costato 100 Baht (2,5 Euro). Mi raccomando però portatevi dietro una stampa dell’indirizzo del vostro hotel con le scritte in thailandese, altrimenti rischiate che l’autista non sappia dove portarvi.

In 15 minuti siamo al nostro hotel, M.D. House, prenotato su internet per 18Euro al giorno a stanza (colazione esclusa). La tariffa sarebbe ottima, considerato che l’hotel è dentro le mura cittadine, ha la piscina ed internet gratuito. Purtroppo dopo poco capiamo che non è tutto oro quello che luccica: siamo al 3° piano (senza ascensore…) ed il wi-fi non arriva fino alla nostra stanza, ma funziona solo al pian terreno (e neanche sempre, visto che nei momenti della colazione e del tardo pomeriggio c’è molta gente quindi non si riesce a navigare). Dovessi tornare, sceglierei un altro posto, magari anche spendendo qualcosa in più.

Facciamo un primo giro a piedi per localizzare meglio dove siamo posizionati, e per trovare il supermercato più vicino per i rifornimenti di acqua ed altre necessità. Verso sera ci troviamo con gli amici Elisabetta e Filippo, che nel frattempo erano già arrivati a Chiang Mai, per fare insieme un giro serale al famoso mercato notturno della città, dove contiamo anche di mangiare qualcosa e di fare un po’ di shopping.

In breve, le vie che portano verso il mercato notturno (essendo vicino Capodanno) sono piene di bancarelle di souvenir e roba da mangiare. Ci accorgiamo subito che i prezzi sono nettamente più bassi rispetto a quelli che avevamo trovato a Bangkok. Decidiamo quindi di comprare qui la maggior parte dei souvenir, visto che comunque occupano poco spazio nello zaino e quindi non ci peseranno nei successivi spostamenti aerei.

Durante il nostro giro, entriamo a visitare un tempio che incontriamo lungo la strada dal quale partono delle strane mongolfiere di carta velina, che poi capiamo essere un auspicio per un buon 2012. I monaci del tempio, per 1,5 Euro, vendono queste lanterne e ci danno una mano per lanciarle nel cielo. Questo è sicuramente uno dei momenti più belli del viaggio:

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Ceniamo insieme ai nostri amici assaggiando un po’ di piatti nella zona ristorazione del mercato notturno, dove è necessario cambiare i soldi contanti con dei tagliandini, in quanto gli stand di ristorazione accettano solo quelli. Ovviamente, gli eventuali tagliandini che non usate vi vengono riconvertiti in soldi prima di andare via.

Concludiamo questa bella serata in atmosfera festosa (domani è Capodanno), salutiamo Elisabetta e Filippo con i quali ci rivedremo in Italia e ce ne andiamo a dormire: domani ci aspetta la visita dei 1000 templi della città e le celebrazioni per il Capodanno !

Giorno 6: Chiang Mai (visita dei principali templi e celebrazione per il Capodanno)

Oggi sarà uno dei giorni più belli del nostro viaggio: giornata interamente dedicata alla visita dei principali templi di Chiang Mai e alle celebrazioni per il Capodanno. Ci facciamo dare una mappa della città in albergo e stabiliamo un percorso a piedi per poter visitare quanti più templi possibile in un percorso “a cerchio” che inizia e finisce nel nostro hotel, senza ripassare due volte dalla stessa strada (sembra complicato, ma non lo è 😉 ).

Chiang Mai è davvero una bella città: a misura d’uomo e tuttavia dotata di tutti i servizi che possono servire ad un turista (ristoranti, agenzie di viaggio, supermercatini, hotel, noleggio di scooter ecc.). Con il passare degli anni (e dei viaggi) ho perso la buona abitudine di segnarmi i nomi dei posti che visito, specialmente quando questi nomi non hanno alcun significato per il nostro linguaggio… pertanto, mi spiace, ma non riesco a dirvi dove ho scattato le foto che seguono… ma se girate per bene la città, vedrete che prima o poi ci capitate !

Ecco la carrellata:

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Finito il giro dei templi, rientriamo in hotel per rinfrescarci ed aspettare l’ora di uscire per il Capodanno. Verso le 19:00 usciamo e torniamo nella zona delle bancarelle che abbiamo visitato ieri sera per mangiare qualcosa, e sicuramente non c’è che l’imbarazzo della scelta:

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Verso le 21:00 cominciamo a ripercorrere un pezzo della strada che abbiamo fatto in mattinata per tornare verso i templi principali della città, dove abbiamo visto i preparativi per la celebrazione del Capodanno. In particolar modo, ci aveva colpito questo tempio, il Wat Pan Tao, dove i monaci  avevano organizzato una cerimonia con preghiere, luci e addobbi per accogliere il nuovo anno.

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Finito il nostro giro, con tanto di fuochi d’artificio sul canale artificiale che circonda la città vecchia e con il lancio di centinaia di quelle piccole mongolfiere di carta di cui vi ho già parlato, ce ne torniamo in hotel, pronti per la giornata di domani in cui ci sposteremo noleggiando un motorino !

Giorno 7: Chiang Mai (visita del tempio Wat Phrathat Doi Suthep e scuola di cucina thailandese)

Oggi decidiamo di visitare un tempio che si trova a poco più di una decina di kilometri dalla città. Per fare questo potete noleggiare uno scooter (per i più avventurosi) oppure prendere un taxi oppure un mezzo di trasporto collettivo (tipo bus, ma in realtà sono delle jeep rosse che vedrete sicuramente per le strade di Chiang Mai). Il problema è che oggi è il 1 Gennaio, e a quanto pare tutti i thailandesi hanno deciso di andare a questo tempio in montagna, pertanto le strade sono completamente intasate e non ci sono jeep disposte a portarci alla nostra destinazione. La conseguenza è… che ci prendiamo uno scooter e ci andiamo da soli, affrontando il traffico congestionato e la tortuosa strada che ci porterà al tempio !

Noleggiare uno scooter a Chiang Mai è semplicissimo: basta trovare uno dei 1000 negozi di noleggio auto/moto, portare il vostro passaporto e pagare i 200 Baht (5 Euro) per il noleggio per tutto il giorno ! Ovviamente non siete coperti da assicurazione, i motorini oscillano tra il vecchio ed il vecchissimo ed i caschi che vi danno sono ridicoli (dal punto di vista della sicurezza), ma noi non ci facciamo certo spaventare da queste inezie ;-).

A parte gli scherzi, noleggiate uno scooter SOLO se siete disposti ad accettare un certo livello di rischio e SOLO se siete capaci di guidare uno scooter in Italia. Altrimenti, lasciate stare che è meglio. Ricordatevi anche che la guida in Thailandia è all’inglese, quindi dovete marciare sul lato sinistro della strada anzichè sul destro. Se ve la sentite di noleggiare uno scooter nonostante le mie premesse, fatelo e vi divertirete sicuramente (siate prudenti però 🙂 ).

Fatevi dare indicazioni dall’hotel o dal noleggio di scooter per raggiungere il Wat Phrathat Doi Suthep (Wat Suthep per gli amici) e vedrete che la strada è sempre dritta ! Effettivamente il traffico è completamente bloccato per diversi kilometri, e anche noi che siamo in scooter (insieme a decine di altri thailandesi e occidentali) facciamo fatica a procedere, ma di sicuro ci mettiamo meno di qualsiasi taxi ed in più ci divertiamo anche ! Negli ultimi 6-7 kilometri la strada sale lungo il fianco di una montagna, ma la giornata è bella, l’asfalto è asciutto e la velocità dello scooter è ridicola (non saprei dirvi quanto perchè il cruscotto era rotto…) e quindi arriviamo a destinazione senza troppi problemi, a parte il fatto che nell’ultimo tratto di 200 metri devo spingere il motorino con i piedi (tra le risate di mia moglie che a momenti si ribaltava dal sedile… io che sudavo come un porco e lei, invece di aiutarmi rideva… le donne !) altrimenti non sarei riuscito a salire.

Il tempio tuttavia è davvero stupendo (complice anche la bellissima giornata di sole) e sarebbe davvero un crimine non fare ogni sforzo per andarlo a vedere. E ve lo dice uno che inizialmente lo aveva scartato per evitare lo sforzo di arrivare fino là !

Ecco quello che troverete:

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Nel cortile del tempio abbiamo anche avuto la fortuna di trovare uno spettacolo di danze tradizionali, fatto da bambine e ragazze in costumi tipici. E quando vedo persone in costume tipico, per di più all’aperto e con il sole pieno, la mia fida macchina fotografica impazzisce e non smette più di fare foto 😉

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E ricordatevi di entrare nello spiazzo centrale del tempio (che inizialmente non avevamo notato, bisogna togliersi le scarpe come per entrare in un tempio vero e proprio mentre invece è una scalinata che conduce alla parte più bella), dove è tutto un brillare di statue dorate !

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Mi ripeto, ma questo tempio è davvero stupendo: andateci !

Dopo il nostro giro, riprendiamo il nostro bolide (si fa per dire) su due ruote e facciamo tutta la strada in discesa per rientrare in città… è quasi inutile dire che anche i freni del nostro mezzo erano a dir poco consumati… facevo prima a mettere giù i piedi 😉

Rientrati in città, facciamo giusto in tempo a mettere qualcosa sotto ai denti in un ristorante vicino al nostro hotel, perchè dopo neanche 30 minuti ci vengono a prendere per il corso di cucina thailandese !

Uno dei nostri desideri prima di partire era quello di fare un corso di cucina thailandese… La nostra Lonely Planet diceva che a Chiang Mai quasi tutti gli hotel organizzano corsi di cucina, quindi al nostro arrivo ci eravamo subito informati ed effettivamente era proprio così: allora abbiamo prenotato per questo pomeriggio una sessione presso una delle tante scuole di cucina sparse per la città. Il prezzo non è proprio economico (17 Euro a testa) però vogliamo provarci comunque.

All’orario stabilito ci vengono a prendere nel nostro hotel e ci portano alla scuola di cucina Baan Thai. La nostra “classe” si compone di 10 persone (Australiani, Francesi, Canadesi, Begli e Italiani). Facciamo prima un giro al mercato dove la nostra guida ci spiega i vari ingredienti necessari per preparare i piatti thailandesi, quindi entriamo nella scuola dove scegliamo quali piatti vogliamo imparare a fare.

Noi decidiamo di provare a fare: involtini primavera, zuppa piccante con gamberi, spaghetti di soia con verdure e maiale con curry piccante. Ovviamente dobbiamo impegnarci perchè poi dobbiamo mangiare quello che abbiamo cucinato… Ecco la testimonianza:

Risultati: tutto sommato mangiabili 🙂 Lo rifaremmo ? Forse no… magari se si è un gruppo di amici è più divertente, ma stare al tavolo con 10 estranei non mi mette a mio agio (personalmente).

In ogni caso concludiamo la giornata con una passeggiata nel super affollato mercato notturno della domenica e rientriamo in hotel. Domani si va al mare, ma lasciamo Chiang Mai a malincuore.

Giorno 8: Trasferimento a Phuket (sistemazione e primo giro)

Questa mattina lasciamo Chiang Mai per volare al mare, precisamente a Phuket ! Il volo AirAsia (diretto) è un po’ in ritardo ma tranquillo. All’arrivo, troverete una selva di autisti di taxi pronti a portarvi al vostro hotel. Ci avevano detto di diffidare di questi personaggi ed andare al banco dei taxi ufficiali (quelli col tassametro), che però troviamo vuoto ! La signorina al banco ci dice che almeno per la prossima ora non ci saranno altri taxi. A quel punto l’ennesimo signore ci avvicina chiedendoci dove vogliamo andare. Io gli dico “Kata Beach” e questo mi chiede quanto voglio pagare per portarmi li.

Avendo fatto le mie ricerche su Internet, sapevo che il mio hotel organizzava lo shuttle dall’aeroporto per 800 Baht. Di conseguenza dico all’autista che ne voglio pagare 700. Alla fine ci accordiamo per 750 e partiamo, ma prima l’autista (con il suo telefono) chiama l’hotel per chiedergli esattamente dove si trova. Questo gesto fa scomparire tutte le mie incertezze e saliamo in macchina. Dopo circa 1 ora arriviamo a destinazione senza problemi… tranne per il (non proprio trascurabile) fatto che l’hotel Capannina Inn di Kata Beach non ha alcuna traccia della mia prenotazione e perdipiù è al completo… Ovviamente io mostro la mail di conferma del PROPRIETARIO, datata addirittura a febbraio (10 mesi fa), ma le persone alla reception (pur italiane) fanno finta di non capirmi e vogliono addossarmi la colpa con delle scuse ridicole (tipo: “dalla sua mail non si capiva che era una prenotazione, sembrava solo una richiesta di informazioni”…) peccato che la mail del proprietario (che non era presente) diceva chiaramente  “Tutto confermato”. Ovviamente si rendono disponibili a cercare un’altra sistemazione (almeno questo !) allo stesso prezzo, sebbene dovremo cambiare 2 hotel nei prossimi 4 giorni. Per farla breve, ci trovano una sistemazione adeguata ed il problema si risolve tutto sommato in tempi brevi (nel giro di 1 ora siamo alloggiati nella nostra stanza).

L’hotel Capannina Inn, dove avrei dovuto stare, non l’ho neanche visto, ma capirete dall’antefatto che ho appena raccontato che ve lo sconsiglio caldamente. Poi sicuramente centinaia di altre persone saranno andate senza trovare problemi, ma nel mio caso non è stato così pertanto vi suggerisco di stare alla larga !

La giornata si conclude con una breve passeggiata nel paese di Kata, cercando di orientarci e di trovare un posto qualsiasi per mangiare. Nel frattempo approfittiamo delle ultime ore di sole per fare un salto nella vicina spiaggia di Kata Beach, dove assistiamo ad un bel tramonto:

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Giornata conclusa… Domani si parte alla scoperta di questa porzione di Phuket !

Giorno 9: Phuket (Kata Beach, Yanui e Nai Harn Beach)

Oggi giornata di relax: colazione in hotel (niente di particolare da segnalare, anzi piuttosto misera, ma evidentemente qui è un’abitudine in quanto entrambi gli hotel dove staremo servono frutta, toast, marmellata, uova e bacon). A piedi andiamo a Kata Beach (quella del tramonto di ieri sera) e oziamo per tutta la giornata.

Verso le 11:00 c’è decisamente un sacco di gente sulla spiaggia, ma tra le 9:00 e le 11:00 tutto sommato si riesce a stare tranquilli. La spiaggia è molto grande e quindi si riesce comunque a trovare un bel po’ di spazio per starsene tranquilli…

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Mi avventuro in acqua con il cellulare per fare qualche scatto a distanza ravvicinata. Effettivamente in una bella giornata di sole come oggi, il mare ha proprio un bel colore cristallino !

Purtroppo però (o per fortuna, dipende dai punti di vista 😉 ) non riesco a stare fermo in spiaggia per più di mezza giornata. Inizialmente volevamo dedicare tutto il primo giorno alla piaggia di Kata Beach, ma alla fine per evitare di impazzire decidiamo di anticipare il programma di domani noleggiando uno scooter e cominciando a visitare qualche spiaggia che mi ero segnato prima di partire…

Anche qui è pieno di agenzie che noleggiano i motorini. Il prezzo varia dai 200 ai 300 Baht al giorno. Noi ne troviamo uno con motorini che ci sembrano nuovi ed in ottimo stato per 250 Baht per 24 ore (attenzione: il noleggio dura proprio 24 ore, quindi se noleggiate alle 12:00, potete tenerlo fino alle 12:00 del giorno dopo !)

Seguiamo le indicazioni per arrivare alla spiaggia di Nai Harn, molto più raccolta di quella di Kata Beach e comunque anch’essa molto bella. La sera, rientrati in hotel, decidiamo di cenare in un ristorante italiano molto noto qui a Kata, si chiama La Capannina (si, è lo stesso proprietario dell’hotel che ci ha tirato il bidone…). Molti ne parlano bene, così decidiamo di provare la loro pizza, che effettivamente reputiamo essere buonissima ! Vicino al ristorante ci fermiamo in una agenzia di viaggi dove prenotiamo l’escursione a Phi Phi Island che faremo tra 2 giorni.

Anche oggi la giornata si conclude piacevolmente. Domani proseguiamo il giro delle spiagge della zona con il nostro mitico motorino a noleggio !

Giorno 10: Phuket (Rawai Beach)

Programma più o meno simile a quello di ieri: colazione, noleggio del motorino per altre 24 ore, poi via verso Nai Harn Beach e, dopo un paio di ore, verso una nuova spiaggia che si chiama Yanui. Questa, anch’essa molto raccolta, è particolarmente carina per via di un piccolo isolotto collegato alla spiaggia da un sottile corridoio di scogli, in modo che alla fine risultano due piccole spiaggette divise da questo “istmo”:

Come fare a raggiungere la spiaggia di Yanui ? Semplice: seguite le indicazioni per Nai Harn, quando ci arrivate seguite quelle per il promontorio di  Phrmthep Cape, e durante la strada, sul lato DX, troverete questa chiarissima segnaletica che vi farà capire che siete arrivati alla vostra destinazione 😉 :

Verso l’ora di pranzo decidiamo di spostarci per visitare una località nelle vicinanze che è famosa per la presenza di pescatori e di ristoranti che cucinano pesce freschissimo proprio dove le barche arrivano a scaricare il pesce ogni giorno. Il posto è Rawai Beach, che raggiungiamo velocemente seguendo le indicazioni stradali (fra l’altro anche il simpatico cartello artigianale della foto la indicava !)

Arrivati a Rawai Beach, passeggiamo lungo la spiaggia tra le decine di barche dei pescatori.

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Lungo la spiaggia, troverete sia le classiche bancarelle di souvenir, sia i banchi di pesce fresco che potete comprare e portare in uno qualsiasi dei ristoranti lungo la via per farvelo cucinare !! Il costo del servizio di cucina per il pesce che avete comprato voi stesso è di 50 Baht (1 euro e qualche spicciolo) al Kg ! Noi però pensiamo che alla fine questo meccanismo sia troppo caro, e decidiamo di sederci direttamente in uno dei ristoranti lungo il mare per farci una scorpacciata di pesce ! Ordiniamo frittura di calamari, seppie grigliate, granchi alla griglia e riso con polpa di granchio. Il tutto, abbinato ad acqua e bevande, alla modica cifra di 18 Euro in due !!!

Dopo pranzo torniamo alla nostra amata spiaggia di Yanui per concludere la giornata. Verso sera, ci eravamo ripromessi di andare a vedere il tramonto dal promontorio di Phrmthep Cape, ma siamo troppo stanchi (stanchi è una parola grossa, diciamo che il sole ed il caldo ci hanno spossato…) e andiamo dritti nel nostro hotel per una rinfrescata… che si traduce in una dormita fino all’ora di cena !

Giorno 11: Phuket (escursione in barca a Phi Phi Island)

Oggi è la giornata dell’escursione a Phi Phi Island ! Ci vengono a prendere in hotel per portarci al molo da cui, in un’ora di viaggio, un motoscafo veloce ci porterà su questa isola così famosa. Facciamo diverse tappe in alcuni punti dell’isola(facciamo snorkeling,  diamo da mangiare alle scimmie, pranziamo), ma alla fine a noi interessava la visita a Maya Bay, probabilmente lo scorcio più famoso di Phi Phi Island:

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Probabilmente da queste foto vi sembrerà un paradiso… che in effetti è vero, peccato che insieme a noi ci fossero almeno 200 persone sulla spiaggia, tutte intente a fotografare il panorama. In pratica: impossibile fare il bagno, impossibile godersi il posto con tranquillità, e quasi impossibile realizzare foto degne. Tornassi indietro, non rifarei questa escursione (che peraltro è costata € 30 a testa), ma piuttosto cercherei di stare almeno una notte a Phi Phi Island, in modo da potermi godere con calma questo posto prima dell’arrivo dell’orda di turisti (cioè prima delle 11:00) e anche dopo (penso che dopo pranzo non ne arrivino più).

Giorno 12: Trasferimento a Bangkok (visita al quartiere di Patpong)

Oggi ultima giornata di mare: questo pomeriggio si torna a Bangkok per l’ultimo giorno di vacanza. La mattina la trascorriamo nella vicina spiaggia di Kata, noleggiando lettino e ombrellone. Ultimo scatto e via verso l’aeroporto !

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Giorno 13: Bangkok (Chatuchak Market e ultimo giro di shopping)

Ed ecco arrivato l’ultimo giorno in terra thailandese ! Oggi è domenica, e dedichiamo la mattina alla visita del mercato di Chatuchak, che si tiene solo al Sabato ed alla Domenica. Ci si arriva con la metropolitana sopraelevata (BTS), alla fermata Mo Chit. Questo mercato è pieno di bancarelle che vendono qualsiasi cosa, dai souvenir, alla merce tarocca, ai soprammobili per la casa, alla roba da mangiare. E’ un ottimo posto soprattutto per i souvenir e per i soprammobili, che potete trovare a degli ottimi prezzi !

Il pomeriggio invece torniamo al centro commerciale MBK per comprare le ultime cose (felpe e magliette) che avevamo visto all’inizio del nostro viaggio.

Verso sera ci avviamo in direzione aeroporto, dove facciamo il check-in e ceniamo in un ristorante qualsiasi, ed aspettiamo che parta il nostro volo alle 01:00 di notte. Tutto fila liscio, l’aereo parte in orario, e così salutiamo anche questo bel Paese che è la Thailandia !

Conclusione:

Anche questo è stato sicuramente un bel viaggio ! La Thailandia è un Paese economico, organizzato e facile da girare. Ci sono moltissimi turisti (italiani e non) pertanto i thailandesi sono abituati a trattare con gli stranieri. L’inglese è abbastanza diffuso, ma troverete anche chi parla qualche parola di italiano o spagnolo. Infine, il costo dei voli per andare in Thai di solito non è esageratamente alto, quindi non è difficile trovare un’offerta e comprare i biglietti ad un buon prezzo. E come ultima nota, il clima nel nostro inverno è perfetto: caldo e soleggiato ma non umido.

Cosa cambierei ? Onestamente poche cose: in due settimane di viaggio si riesce a vedere molto; iniziare a Bangkok è perfetto per entrare nel clima del viaggio, proseguire nelle zone del Nord come Chiang Mai permette di vedere meglio la realtà al di fuori della grande metropoli, e finire il viaggio con un soggiorno al mare è la cosa migliore per riposarsi !

Ecco, forse le uniche modifiche le farei al soggiorno al mare: Phuket è una bella isola, ma forse tornassi indietro sceglierei una meta meno battuta dal turismo. O forse, anche andando a Phuket, sceglierei di stare in una località meno frequentata: Kata Beach effettivamente sembrava come Rimini o Riccione, mentre già nei paesi vicino a Yanui o Nai Harn il clima era completamente diverso. Infine, eviterei l’escursione di 1 giorno a Phi Phi Island, cercando piuttosto di dormire lì almeno una notte per godermi l’isola senza le orde di turisti “mordi e fuggi”.

A questo punto, il diario è concluso, con la consueta speranza che possa essere risultato interessante e di spunto a qualcuno che voglia fare un viaggio simile.

Alla prossima !

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3 responses to “Thailandia

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